venerdì 12 gennaio 2018

Contratto di Servizio Regione Liguria – Trenitalia: vigileremo sulla corretta applicazione delle garanzie per abbonati e viaggiatori


Contratto di Servizio Regione Liguria – Trenitalia:
vigileremo sulla corretta applicazione delle garanzie per abbonati e viaggiatori

Oggi Regione Liguria e Trenitalia firmeranno il contratto di servizio per il trasporto regionale.
Assoutenti, la Consulta Consumatori e Utenti Liguri e i Comitati Pendolari liguri federati prendono atto di questa legittima scelta intrapresa dalla Regione e sulla quale la Regione sarà misurata politicamente dagli elettori a fine mandato e dal tavolo tecnico trasporti per quanto riguarda l’applicazione di tutte le clausole di garanzia per abbonati e viaggiatori.

In questo senso, ricordiamo che il Tavolo Tecnico Trasporti lo scorso 27 dicembre, alla presenza dell’Assessore Gianni Berrino, delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati Pendolari, ha stabilito l’inserimento nel nuovo contratto di servizio con Trenitalia dei punti richiesti da tempo dalle associazione di rappresentanza dell’utenza e in particolare: 

·       Inserire nel nuovo contratto di servizio con Trenitalia i punti richiesti da tempo dalle
·       Calcolo dei ritardi non più solo da origine a destinazione ma anche nelle stazioni intermedie
·       Bonus di linea per gli abbonati in caso di mancato rispetto degli standard di servizio
·       Progressiva riduzione dei tempi di percorrenza nell’arco della durata contrattuale dovuta all’implementazione di materiali rotabili performanti e adeguamenti infrastrutturali
·       Destinazione degli eventuali maggiori introiti derivanti dall’aumento dei ricavi da tariffazione a aumento di Km eserciti (con priorità alla linea Acqui-Genova) e a sterilizzazione o diminuzione degli aumenti tariffari programmati
·       Immissione di nuovo materiale rotabile già a partire dal 2018 (5 convogli Jazz) con la riduzione della vita media dei treni a 6 anni nel 2021 rispetto ai 26 anni attuali
·       Elaborazione e Monitoraggio degli standard di qualità con il concorso delle associazioni dei consumatori


Le Associazioni dei Consumatori e i Comitati Pendolari prendono atto del recepimento da parte di Regione Liguria di importanti punti posti da tempo all’attenzione del Tavolo Tecnico e apprezzano gli impegni presi dall'Assessore Berrino; vigileranno con cura che tali misure siano effettivamente adottate e che siano sufficienti a fronteggiare l’inefficienza produttiva dimostrata da RFI e da Trenitalia negli ultimi mesi in Liguria.

giovedì 11 gennaio 2018

E l'ostinata ostinazione di imporci pilotine maffe e rovinarci la vita

Stasera l'IC 679 è fermo (cadavere) a Milano Centrale.
La motivazione? L'imposizione dell'assurdo. Ovvero delle maledette semipilota il cui telecomando non funziona.
Solo un'impresa come Trenitalia può ostinarsi a far viaggiare cadaveri e a imporre disagio quotidiano a migliaia di pendolari, non memore di quanto avvenne 17 anni fa con le semipliota di allora. Mai funzionate.

Gli IC sono cadaveri indegni e rappresentano una vergogna per il nostro paese oltre a produrre danni esistenziali a migliaia di pendolari. Danni psicofisici ed economici che saranno portati all'attenzione del successore di Delrio con la richiesta dell'immediata disdetta del contratto di servizio.

martedì 9 gennaio 2018

Che l'inse

Salve o balilla Figgiêu tutto ardimento Impavido te steto Què l'epico momento Te steto in grande eroe n'a storica giornà Quande lazzù in portoia se ghe affondôu o mortà Che l'inse che l'inse Coraggio sciù figgiêu Che l'inse che l'inse Sciù femmose do chêu A schiavitù no a voëmmo L'an dito i nostri poë Evviva a nostra zena Evviva a libërtë Via da zena i barbari Forte ti të crioù E comme n'a scintilla Sê tutto sullêvou Lea ogniun terribile Pe ciasse e carrogin Se combatteiva tutti Dai grendi ai ciù piccin Che l'inse che l'inse Coraggio sciù figgiêu Che l'inse che l'inse Sciù femmose do chêu A schiavitù no a voëmmo L'an dito i nostri poë Evviva a nostra zena evviva a libërtë Vivià pê sempre o figgiô De zena e in te l'istoia E o crio sô fatidico Ribelle de portoia Indietro no se torna l'an scrito in sciù trentin I nostri combattenti Do piave e do tormin Che l'inse che l'inse Curaggio sciù figgiêu Che l'inse che l'inse Sciù femmose do chêu A schiavitù no a voëmmo L'an dito i nostri poë Evviva a nostra zena Evviva a libërtë

Chi vanta e seu méie, l'è segno che son marçe


Genova, piazza De Ferrari e Palazzo Ducale stuprate dai moke-up nascosti dentro a gondoni dei trenini di Trenitalia che ci rovineranno la vita per anni.

E venerdì la nomenklatura sovietica di Trenitalia ci delizierà con una visita….

Ma attenzione perché morto uno Stalin se ne fa un altro…


lunedì 8 gennaio 2018

Il lupo non perde il vizio: assistenza zero da Trenitalia

Dopo i gravissimi fatti del 10, 11 e 12 dicembre sui quali indaga la Magistratura, Trenitalia, a quanto riportato da Il Secolo XIX sul sito web pochi minuti fa, non perde il vizio: ASSISTENZA ZERO AI VIAGGIATORI.

Da venerdì piazza de Ferrari a Genova ospiterà il tour propagandistico di regime del monopolista con i mokeup dei nuovi treni regionali che ammorberanno la nostra vita nei prossimi decenni.
Invece di far parate dal sapore sovietico, Trenitalia, in Liguria, inizi a smettere di trattare i pendolari e i viaggiatori come merce a perdere e dislochi assistenza permanente.
Eviterebbe oggi le figuracce e domani l'odio sociale.


Savona - «La circolazione è interrotta nella stazione di Loano (sulla linea Ventimiglia-Genova) dalle ore 19:50 per maltempo», si legge sul sito Viaggiatreno, di Trenitalia.
A provocare il problema sarebbe stato un fulmine che ha colpito la linea.
Secondo quanto riferito da Trenitalia, si è trattato di una «disconnessione dell’impianto a Loano dovuto ad un evento atmosferico». La circolazione è interrotta tra Pietra Ligure e Loano.
Il treno intercity 676 (Milano-Ventimiglia) partito da Genova alle 18.58 è fermo dalle 20 circa nella stazione di Pietra. Sul convoglio ci sono circa 200 passeggeri e qualcuno è sceso.
Alcuni pendolari riferiscono al Secolo XIX: «Dicono che chi vuole può rientrare a casa con mezzi propri», e ancora: «Non parlano di bus sostitutivi. Hanno detto che potevamo scendere e andare a casa con mezzi propri. Siamo fermi da 1 ora e 20».

GENOVA/MILANO: DIARIO DI UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE


giovedì 28 dicembre 2017

L’Assessore ai Trasporti incontra Associazione di consumatori e Comitati Pendolari: un passo in avanti per nuove garanzie all'utenza ferroviaria

Mercoledì 27 dicembre, nell’ambito del Tavolo Tecnico Trasporti, l’Assessore Gianni Berrino ha incontrato le Associazioni dei Consumatori e i Comitati Pendolari e ha discusso con loro in merito al gelicidio e al contratto di servizio impegnandosi a:

  • richiedere all'impresa ferroviaria un piano potenziato di gestione delle emergenze che contenga procedure preventive atte a scongiurare interruzioni di linea e che preveda l’implementazione di misure e procedure informative all'utenza. Questo piano avrà revisione annuale e sarà aperto ai consigli e alle istanze delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati Pendolari presenti al Tavolo Tecnico. In merito al gelicidio e all'interruzione di 3 linee ferroviarie nei giorni 10, 11 e 12 dicembre, Regione Liguria ha richiesto tutti gli elementi del caso sia all'impresa ferroviaria, sia al gestore delle infrastrutture e attenderà la conclusioni delle indagini avviate dalla Procura di Genova per disporre eventuali penali all'impresa ferroviaria da trasformare in bonus per gli abbonati che hanno subito disagi dovuti al gelicidio.

  • Inserire nel nuovo contratto di servizio con Trenitalia i punti richiesti da tempo dalle Associazione di rappresentanza dell’utenza e in particolare:

  1. Calcolo dei ritardi non più solo da origine a destinazione ma anche nelle stazioni intermedie
  2. Bonus di linea per gli abbonati in caso di mancato rispetto degli standard di servizio
  3. Progressiva riduzione dei tempi di percorrenza nell'arco della durata contrattuale dovuta all'implementazione di materiali rotabili performanti e adeguamenti infrastrutturali
  4. Destinazione degli eventuali maggiori introiti derivanti dall’aumento dei ricavi da tariffazione a aumento di Km eserciti (con priorità alla linea Acqui-Genova) e a sterilizzazione o diminuzione degli aumenti tariffari programmati
  5. Immissione di nuovo materiale rotabile già a partire dal 2018 (5 convogli Jazz) con la riduzione della vita media dei treni a 6 anni nel 2021 rispetto ai 26 anni attuali
  6. Elaborazione e Monitoraggio degli standard di qualità con il concorso delle associazioni dei consumatori 

  • Infine l’Assessorato ai Trasporti ha assicurato che nessun treno a mercato verrà eventualmente inserito a scapito della circolazione di treni sussidiati (Regionali e IC).

Le Associazioni dei Consumatori e i Comitati Pendolari prendono atto del recepimento da parte di Regione Liguria di importanti punti posti da tempo all'attenzione del Tavolo Tecnico e apprezzano gli impegni presi dall'Assessore Berrino; vigileranno con cura che tali misure siano effettivamente adottate e che siano sufficienti a fronteggiare l’inefficienza produttiva dimostrata da RFI e da Trenitalia.




mercoledì 20 dicembre 2017

No, quest'anno fare gli auguri di buone feste ci sembra proprio fuori luogo

Da tradizione in questi giorni dovremmo redigere il solito messaggio di auguri  di buone feste.

Ma quest'anno, scusateci, non lo faremo.

E' troppa la rabbia e l'indignazione.

Per qualche giorno staremo lontani dai treni, dalla disorganizzazione, dall'arroganza e dalla cattiveria di chi in un anno ci ha "regalato" le peggiori prestazioni mai registrate negli ultimi 20 anni (nelle prossime settimane un ampio dossier sarà consegnato ad ART e a tutti i parlamentari italiani).

Nel 2017, l'Annus Horribilis ferroviario ci ha fatto tanto male.
Ci abbiamo rimesso soldi, salute, integrità.
E sappiamo che qualcuno sta lavorando alacremente per confezionarci un 2018 ancora più orribile implementando treni per nani e ballerine ad alto reddito e cancellando i treni per chi si va a guadagnare la pagnotta.

Noi lotteremo con tutte le nostre forze per un domani che ci liberi dal monopolista e assegni il servizio attraverso limpide gare con limpide garanzie per i viaggiatori.

Però a tutti i pendolari che ogni giorno all'alba sono sulle squallide banchine delle squallide stazioni ferroviarie italiane ad attendere (ammesso che arrivi) uno squallido treno che li porterà in ritardo al lavoro o a scuola, a tutte quelle donne e a tutti quegli uomini che ogni giorno, con dignità sopportano violenze alla propria integrità psico-fisica, umiliazioni e angherie,  a tutti loro, a tutti noi, i più caldi, affettuosi e sinceri auguri.

martedì 19 dicembre 2017

Trenitalia dopo aver fatto subire disagi inauditi a migliaia di pendolari reprime la democrazia Assoutenti non si fa intimidire e prosegue la raccolta firme

Assoutenti denuncia il gravissimo fatto avvenuto stamane a bordo di un REG Acqui-Genova dove uno zelante addetto di Trenitalia ha impedito a dirigenti del Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba di raccogliere firme per la petizione delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati Pendolari a favore di nuove regole in caso di emergenza meteo e per il blocco del contratto di servizio fra Regione Liguria e Trenitalia.

Questo gravissimo fatto, indice di come viene in questo momento diretta Trenitalia, induce Assoutenti a interrompere qualsiasi rapporto con un’impresa che lede i diritti democratici degli italiani e rifiuta, attraverso il proprio Amministratore Delegato Iacono, un serio confronto sugli inqualificabili e incivili modalità in cui viene espletato un servizio essenziale come la mobilità per migliaia di lavoratori e studenti.
Assoutenti continuerà con più forza di prima e con l’aiuto di decine di pendolari la raccolta firme sia nei banchetti presso le stazioni, sia sui treni, sia a livello telematico, assolutamente non intimidita dal comportamento di una impresa che pensa di operare in una feroce dittatura.
La Procura della Repubblica indaga su quanto avvenuto il 10, 11 e 12 dicembre fra Liguria e Piemonte, l’ART ha aperto uno specifico fascicolo e anche i tribunali civili presto si occuperanno dei gravissimi danni esistenziali provocati a migliaia di pendolari dai disservizi prodotti dall’impresa ferroviaria.


Invitiamo tutti i pendolari liguri e piemontesi a segnalare ad Assoutenti altri eventuali episodi intimidatori da parte di Trenitalia e invitiamo tutti i pendolari a darci una mano: la battaglia continua con più forza e volontà di prima.

lunedì 18 dicembre 2017

E domani RFI e Trenitalia cosa offriranno? Un nuovo blocco della circolazione?


Il freddo potrebbe provocare gelate diffuse nella notte e nelle prime ore del mattino su gran parte dell'entroterra della Liguria. Lo annuncia Arpal spiegando che oggi il transito di un fronte da nord determina, nel pomeriggio, possibili spolverate nevose nell'entroterra anche a quote basse (200-300 m) con fenomeni in esaurimento nelle ore serali.
Dal pomeriggio, venti forti settentrionali fino a 50-60 km/h.
Domani, nelle prime ore della notte ancora venti forti settentrionali lungo i Capi esposti del Ponente e agli sbocchi delle valli, in attenuazione nel corso della mattinata.
Durante le ore notturne e al primo mattino gelate diffuse nell'entroterra con disagio per freddo per temperature minime molto rigide.

 

Memori di quanto avvenuto il 10, 11 e 12 dicembre, ci chiediamo se RFI e Trenitalia abbiano predisposto misure in grado di evitare ciò che è avvenuto nei giorni scorsi.

In poche parole, il Gruppo FS vuol trasformare il proprio acronimo in Ferrovie Stagionali? Ovvero operanti solo nelle mezze stagioni?


O domani mattina all’alba saranno in grado di tenere aperte tutte le linee e far circolare tutti i treni?

FIRMA ANCHE TU PER VIAGGIARE IN MODO CIVILE

A seguire, il testo della lettera aperta alla Regione Liguria contro i disservizi ferroviari che i pendolari potranno sottoscrivere da domani a mercoledì presso il banchetto della Stazione Brignole o rispondendo a questa mail compilando il campo firma e mail :

Gentilissimi,

Vi scriviamo in merito alle gravissime conseguenze patite da migliaia di cittadini liguri a causa dei pesantissimi disservizi avvenuti sulle linee ferroviarie fra Liguria e Piemonte nelle giornate del 10, 11 e 12 dicembre us.

Innanzitutto vi ringraziamo perché in queste giornate caratterizzate da gravissimi disagi patiti dai pendolari (fino a 10 ore di viaggio fra Milano o Torino e Genova con trasbordi in bus e mancate coincidenze) il vostro impegno e solidarietà non sono mai mancati.

Appurato che né RFI né Trenitalia hanno dimostrato la capacità di prevenire e di affrontare con risposte efficienti la più che prevista ondata di gelo e di mareggiate che ha isolato la Liguria dal nord Italia e provocato gravissimi rallentamenti anche lungo le linee costiere, vi chiediamo:

·       L’implementazione di penali fortissime all’impresa ferroviaria e al gestore delle infrastrutture da trasformare in risarcimenti all’utenza.
·       La redazione di un nuovo piano emergenza condiviso con le Associazioni dei consumatori e dei Pendolari che preveda, in caso di allerte meteo arancioni e rosse, la requisizione preventiva di un adeguato numero di bus da localizzare in tutti i punti sensibili della Regione, l’avvio di tutte le procedure atte a impedire preventivamente la formazione di ghiaccio su linee aeree e deviatori, un piano straordinario di assistenza passeggeri.
·       La sospensione della firma del contratto di servizio 2018-2030 con Trenitalia con un eventuale contratto ponte di 12 mesi per acquisire maggiori garanzie sia per l’utenza sia per la Regione Liguria, sulla effettiva capacità del gestore di assicurare standard di servizio in grado di essere rispettati anche in caso di maltempo. Firmare oggi, senza verifiche, un lunghissimo contratto con l’attuale impresa ferroviaria che ha dimostrato, nei fatti, dilettantismo, mancata programmazione, incapacità di gestione delle emergenze, ci pare pericoloso e incauto.

Certi che Regione Liguria saprà tutelare al meglio i diritti dei propri cittadini e assicurare a tutti i liguri una adeguata mobilità ferroviaria attraverso una ferrea griglia di garanzie contrattualizzate, vi ringraziamo e porgiamo cordiali saluti.

Le Associazioni dei Consumatori e i Comitati Pendolari:
Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Sportello del Consumatore, Genova-Milano, Utenti Trenitalia Ponente, Pendolari Liguria, Pendolari Sarzana Val di Magra, Federati Assoutenti.


RACCOLTA FIRME

NOME E COGNOME E INDIRIZZO MAIL




domenica 17 dicembre 2017

Gelicidio e blocco della circolazione ferroviaria: al via la raccolta firme per dire basta ai disservizi

Gelicidio e blocco della circolazione ferroviaria: al via la raccolta firme per dire basta ai disservizi
Genova, 17/12/2017 - Parte domani e dura fino a mercoledì l’iniziativa delle associazioni dei consumatori  liguri per dire basta ai disservizi che i viaggiatori sono costretti a subire sulle linee ferroviarie fra Milano, Torino e Genova: il 18, 19 e 20 un banchetto fisso alla Stazione Brignole dalle 7 alle 9 e dalle 16,30 alle 18,30 raccoglierà le firme dei pendolari alla lettera aperta indirizzata alla Regione Liguria per chiedere sanzioni durissime a Trenitalia  RFI e la riconsiderazione del contratto di servizio.
“A determinare la nostra dura presa di posizione” spiega il Presidente Furio Truzzi “E’ stata l’inconcepibile serie di disagi e inadempienze che si sono verificati nei giorni 10, 11 e 12 dicembre a causa del gelicidio. Quello che hanno vissuto i pendolari non è accettabile e merita tutta la nostra attenzione. Per questo nei prossimi giorni saremo anche sui treni con gli attivisti dei comitati pendolari”.
A seguire, il testo della lettera aperta alla Regione Liguria contro i disservizi ferroviari che i pendolari potranno sottoscrivere da domani a mercoledì presso il banchetto della Stazione Brignole:
Gentilissimi,

Vi scriviamo in merito alle gravissime conseguenze patite da migliaia di cittadini liguri a causa dei pesantissimi disservizi avvenuti sulle linee ferroviarie fra Liguria e Piemonte nelle giornate del 10, 11 e 12 dicembre us.

Innanzitutto vi ringraziamo perché in queste giornate caratterizzate da gravissimi disagi patiti dai pendolari (fino a 10 ore di viaggio fra Milano o Torino e Genova con trasbordi in bus e mancate coincidenze) il vostro impegno e solidarietà non sono mai mancati.

Appurato che né RFI né Trenitalia hanno dimostrato la capacità di prevenire e di affrontare con risposte efficienti la più che prevista ondata di gelo e di mareggiate che ha isolato la Liguria dal nord Italia e provocato gravissimi rallentamenti anche lungo le linee costiere, vi chiediamo:

·       L’implementazione di penali fortissime all’impresa ferroviaria e al gestore delle infrastrutture da trasformare in risarcimenti all’utenza.
·       La redazione di un nuovo piano emergenza condiviso con le Associazioni dei consumatori e dei Pendolari che preveda, in caso di allerte meteo arancioni e rosse, la requisizione preventiva di un adeguato numero di bus da localizzare in tutti i punti sensibili della Regione, l’avvio di tutte le procedure atte a impedire preventivamente la formazione di ghiaccio su linee aeree e deviatori, un piano straordinario di assistenza passeggeri.
·       La sospensione della firma del contratto di servizio 2018-2030 con Trenitalia con un eventuale contratto ponte di 12 mesi per acquisire maggiori garanzie sia per l’utenza sia per la Regione Liguria, sulla effettiva capacità del gestore di assicurare standard di servizio in grado di essere rispettati anche in caso di maltempo. Firmare oggi, senza verifiche, un lunghissimo contratto con l’attuale impresa ferroviaria che ha dimostrato, nei fatti, dilettantismo, mancata programmazione, incapacità di gestione delle emergenze, ci pare pericoloso e incauto.

Certi che Regione Liguria saprà tutelare al meglio i diritti dei propri cittadini e assicurare a tutti i liguri una adeguata mobilità ferroviaria attraverso una ferrea griglia di garanzie contrattualizzate, vi ringraziamo e porgiamo cordiali saluti.

Le Associazioni dei Consumatori e i Comitati Pendolari:
Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Sportello del Consumatore, Genova-Milano, Utenti Trenitalia Ponente, Pendolari Liguria, Pendolari Sarzana Val di Magra, Federati Assoutenti.

Ufficio Stampa
Daniela Fiori 347 1763757

Anna Mascheroni  333 194 0277

giovedì 14 dicembre 2017

Lettera aperta al Sindaco di Genova

Egregio Signor Sindaco,
Abbiamo letto sulla stampa genovese della sua iniziativa riguardo al progetto per treni diretti diretto Genova >< Milano commissionato alle due imprese ferroviarie che fanno esercizio in Italia.

Vorremmo sottolineare che i 480 genovesi che, ogni giorno, si svegliano alle 5.30 e tornano a casa alle 21.00 (in assenza di problematiche) non sono soltanto reduci da 3 giorni di inferno dovuti all’incapacità del gestore delle infrastrutture e dell’impresa ferroviaria - attualmente monopolista - in Liguria di gestire un’emergenza meteo largamente prevista, ma anche da un anno costellato da ritardi medi di 40 minuti per ciascun viaggio, ritardi dovuti alla vetustà della linea ferroviaria e del materiale rotabile impiegato.

Da uno studio statistico emerge che questi 480 genovesi hanno un’età media di 53 anni, sono in gran parte laureati e sono stati espulsi dal ciclo produttivo genovese fra la fine degli anni ‘90 dello scorso secolo e l’inizio del nuovo millennio: godono di un reddito medio-basso e la loro integrità psico-fisica è stata ed è messa costantemente a repentaglio dalle squallide condizioni in cui si svolge il loro pendolarismo fra Genova e Milano.

Attualmente il costo dell’abbonamento ferroviario è di 187,00 € al mese, cifra che già rappresenta una quota percentuale molto rilevante del loro reddito.

L’ipotesi di implementazione di treni a mercato, in una linea con un tasso di saturazione tracce giunta al 96,9% e percorsa da un treno con tracce eterotachiche ogni 3 minuti nelle tratte più a rischio, è giunta a noi come un fulmine a cielo sereno, una notizia che preoccupa il pendolare ma anche l’integrità del suo nucleo familiare.

Vorremmo precisare che questi treni (Frecciarossa o Italo che fossero), introdotti in fasce pendolari (ovvero dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 17.00 alle 20.00) non potrebbero comunque circolare perché minerebbero la regolarità della circolazione di 86 treni sussidiati dalle tre Regioni (Liguria, Piemonte e Lombardia) che insistono sulla linea e che trasportano ogni giorno circa 14.000 pendolari.

Non si può inoltre non sottolineare che questi treni, sarebbero inaccessibili ai pendolari (come tutti i treni ad alta velocità in Italia, un settore che ha assorbito una quota irrilevante di pendolarismo) a causa delle tariffe insostenibili (abbonamenti fra i 300,00 e i 400,00 euro): risulta quindi evidente che essi sarebbero a vantaggio di pochissimi utenti ad alto reddito.

Altra cosa sarebbero Frecciarossa o Italo in orari non conflittuali con il pendolarismo, ovvero fra le 9.00 e le 17.00 e dopo le 20.00, studiati per intercettare una clientela milanese attraverso pacchetti comprendenti non solo il viaggio bensì il pernottamento, le mostre presenti in città, l’Acquario e tutte le altre opportunità offerte da Genova.

I genovesi, che si recano a Milano da 18 anni, sono aggregati in GenovaMilanoNewsletter, comitato federato ad Assoutenti Liguria e sarebbero molto lieti di confrontarsi con lei su queste tematiche per addivenire alla evidenziazioni di soluzioni alternative condivise, efficaci e economicamente sostenibili per i genovesi diretti quotidianamente a Milano per ragioni di lavoro.

Contiamo su di lei.

mercoledì 13 dicembre 2017

Gelicidio: erano davvero pronti?

Erano davvero pronti?
Hanno davvero utilizzato le migliori tecnologie sul mercato?
Perché la DPLH di Trenitalia non ha sostituito gli IC con pullman diretti?
Hanno davvero informato tempestivamente i viaggiatori?
Hanno davvero svolto assistenza ai viaggiatori?
Queste domande non le facciamo solo noi, ma milioni di italiani.

Racconta la tua esperienza a: pendolari.italiani@assoutenti.it

LETTERA RFI alla Protezione Civile, novembre 2017. "RFI è pronta ad affrontare le emergenze con il Piano Neve"


martedì 12 dicembre 2017

Forti penali e riconsiderazione del contratto di servizio: la richiesta di AU alla Regione dopo i disagi patiti sui treni nei giorni del gelicidio

Genova, 12 dicembre 2017

Assoutenti si è rivolto questa mattina con una lettera al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e all’Assessore ai Trasporti Gianni Berrino per avviare un confronto sulle gravi conseguenze del gelicidio, che nelle giornate del 10, 11 e 12 dicembre ha causato disagi a centinaia di cittadini liguri in viaggio sulle linee ferroviarie fra Liguria e Piemonte. “Vi ringraziamo innanzitutto perché in queste giornate” scrivono il Presidente di AU Furio Truzzi e il Coordinatore Nazionale Pendolari dell’associazione Enrico Pallavicini “ il vostro impegno e solidarietà non sono mai mancati ”.

Lo spostamento in treno tra Milano o Torino e Genova nei giorni scorsi è arrivato a durare 7 ore di viaggio, con trasbordi in bus e mancate coincidenze. Assoutenti, appurato che né il gestore delle infrastrutture né l’impresa ferroviaria hanno dimostrato la capacità di prevenire e la capacità di affrontare con risposte efficienti la prevista ondata di gelo e di mareggiate che ha isolato e isola la Liguria dal nord Italia e provoca gravissimi rallentamenti anche lungo le linee costiere, avanza con la sua lettera alcune precise richieste al Presidente Toti e all’Assessore Berrino .
  • L’implementazione di penali fortissime all'impresa ferroviaria e al gestore delle infrastrutture da trasformare in risarcimenti all'utenza
  • La redazione di un piano emergenziale condiviso con le Associazioni dell’utenza che preveda, in caso di allerte meteo diramate dall’Arpal, la requisizione preventiva di un adeguato numero di bus da localizzare in tutti i punti sensibili della Regione e contestualmente l’avvio di tutte le procedure atte a impedire preventivamente la formazione di ghiaccio su linee aeree e deviatoi (procedure presenti sul mercato e utilizzate da gestori di infrastrutture di Paesi in cui le temperature arrivano a -15 gradi non pregiudicando la normale circolazione dei treni). 
  • Una seria valutazione della opportunità di firmare solo un contratto ponte di 12 mesi con l’attuale impresa ferroviaria e dell’avvio di una procedura di gara per un contratto 2019-2028. “A nostro parere, infatti” scrive ancora Assoutenti “non vi sono le garanzie sufficienti sia per il Committente, sia per l’utenza, per la firma di un lungo contratto di servizio con l’attuale impresa ferroviaria che ha dimostrato, nei fatti, dilettantismo, mancata programmazione, incapacità di gestione delle emergenze”.
Assoutenti è certa che Regione Liguria saprà tutelare al meglio i diritti dei propri cittadini e assicurare a tutti i liguri una adeguata mobilità ferroviaria attraverso una ferrea griglia di garanzie contrattualizzate, e si mette a disposizione per una approfondita analisi dell’argomento.

Gelicidio: c'è un grande assente

Alle 14.00 è stata ripristinata la circolazione (con rallentamenti) fra Genova e Milano.
Si conclude dunque il peggior periodo degli ultimi 20 anni registrato a livello ferroviario su questa linea.

Con l'occasione desideriamo invitare ancora una volta tutti i pendolari coinvolti in questi 2 giorni di gravissimi disagi a raccontarci via mail a pendolari.italiani@assoutenti.it la propria esperienza vissuta.

Ciò che è accaduto il 10, 11 e 12 dicembre fra Genova, Milano e Torino è stato ampiamente resocontato a Regione Liguria (che ringraziamo per essere sempre stata dalla parte dei cittadini liguri) e sarà con chiarezza esposto a tutti i parlamentari liguri, all'ART e al Ministro Delrio.

  • Sottolineeremo ciò che sarebbe dovuto essere di competenza preventiva e emergenziale di RFI e le risposte messe in campo in 3 giorni.
  • Analizzeremo le misure preventive e emergenziali (insufficienti e raffazzonate ma comunque messe in atto) da parte della Direzione Regionale Liguria di Trenitalia.
  • Commenteremo l'assenza totale in queste giornate drammatiche da parte di Trenitalia Divisione Passeggeri Long Haul che per oltre 36 ore ha isolato Genova da Torino e da Milano senza mettere in campo né una risorsa umana né tanto meno un servizio diretto di pullman fra il capoluogo ligure e i capoluoghi di Piemonte e Lombardia, lasciando di fatto sguarnita da qualsiasi servizio universale (pagato dallo Stato e cioè dalle tasse degli italiani) decine di migliaia di viaggiatori e di pendolari. 
Crediamo che ciò rappresenti il punto più basso in oltre 150 anni di storia ferroviaria del Paese e di questo il Ministro Delrio, ART, Regione Liguria e il Parlamento ne chiederanno conto.

Gelicidio: raccontate la vostra esperienza

La linea Genova >< Milano è ancora chiusa e non vi sono informazioni certe riguardo la tempistica di riapertura.

Una ampia relazione di tutto ciò che è accaduto a partire dalle ore 6.00 di ieri (ritorni avventurosi nella notte a Genova, malori fisici, danni economici patiti, taxi noleggiati compresi) sarà consegnato alle Autorità competenti per una adeguata valutazione. Ma questo racconto ha necessità di essere composto da più punti di vista possibili e per questo vi chiediamo di inviare la vostra esperienza scrivendo a questa mail:


pendolari.italiani@assoutenti.it








lunedì 11 dicembre 2017

Gelicidio: Assoutenti scrive a RFI e Trenitalia


In merito alle conseguenze sulla circolazione dei treni causate del gelicidio registrato nelle linee fra Liguria e Piemonte nelle giornate del 10 e 11 dicembre, Assoutenti ha posto agli AD di Trenitalia Iacono e RFI Gentile questi 5 ordini di problemi:

·       La comunicazione di un piano neve: nei giorni scorsi né Assoutenti né alcun Comitato Pendolare federato ha ricevuto alcun piano neve dettagliato da parte della DPR Liguria di Trenitalia o di RFI Liguria. A questo proposito vi chiedo di ovviare a tale mancanza nel più breve tempo possibile.
·       L’efficacia del piano neve: siamo certi che i locomotori di servizio abbiano girato 24 ore su 24 lungo tutte le linee appenniniche fra Liguria e Piemonte per scongiurare il rischio di formazione di ghiaccio sulla linea elettrica di contatto con i pantografi, ma ci chiediamo come mai questa pratica che in passato aveva garantito la piena circolazione in condizioni meteo ben più pesanti di quelle registrate fra il 10 e l’11 dicembre 2017 (ovvero con temperature di -8 e in presenza di 25 centimetri di neve) questa volta non sia stata efficace.
·       Info assente: i giornalisti ieri alle 23 hanno ricevuto comunicato stampa RFI su chiusura linee Genova-Acqui e Genova-Busalla-Arquata. La prima comunicazione ricevuta da Assoutenti e dai Comitati pendolari è di stamane alle 6.19. Orario totalmente inutile al fine di praticare una corretta informazione sull’utenza.
·       Il piano neve Liguria ci è apparso nei fatti deficitario. Non troviamo infatti accettabile che un piano neve serio in presenza di allerta meteo annunciato da giorni non contempli la precettazione di un adeguato numero di bus da dislocare in Liguria atti ad assicurare la mobilità in caso di chiusura linee. Ad oggi i primi bus sostitutivi hanno iniziato a circolare ben oltre gli orari utili per raggiungere il posto di lavoro o di studio da parte dei pendolari.
·       L’assistenza nelle giornate festive (e ci riferiamo al caso Thello fermo in linea ieri per ore) è totalmente assente e crediamo che sia le procedure emergenziali, sia le procedure assistenziali necessitino di nuove condotte da concordare con le Associazioni di rappresentanza dell’utenza.

Su questi problemi Assoutenti chiede a RFI e Trenitalia riscontri puntuali ed è disponibile ad un confronto volto a garantire le migliori opportunità di mobilità, di informazione e di assistenza all’utenza anche in presenza di eventi meteo avversi.


Tutti i viaggiatori e gli abbonati che hanno subito disagi sui treni per il gelicidio del 10 e 11 dicembre possono inviare una mail descrittiva di quanto accaduto a info@assoutenti.liguria.it. Assoutenti provvederà alla tutela dei loro interessi.

venerdì 1 dicembre 2017

Trenitalia si sfila, partono le azioni di recupero e il reclamo ufficiale a Autorità dei Trasporti e Antitrust



TARIFFE SOVRAREGIONALI
RIMBORSI PERIODO 1 GENNAIO 2012 - 30 GIUGNO 2017

Trenitalia si sfila, partono le azioni di recupero e il reclamo ufficiale a Autorità dei Trasporti e Antitrust

30/11/2017 - Le Associazioni di Consumatori Assoutenti, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Udicon, alla luce della mancata convocazione da parte di Trenitalia Spa richiesta nei mesi scorsi nel termine massimo concordato del 30 novembre, relativamente alle modalità di risarcimento per gli abbonati sovraregionali per il periodo gennaio 2012 - giugno 2017, procederanno a presentare una relazione dettagliata ad Autorità dei Trasporti e Antitrust, affinché vengano valutati con attenzione i comportamenti vessatori e le applicazioni tariffarie incoerenti con le stesse valutazioni che hanno portato a modificare l'algoritmo di calcolo delle tariffe sovraregionali nel secondo semestre 2017.

Invitano tutti i pendolari titolari di abbonamenti annuale o mensili rilasciati in quel periodo a contattare le associazioni dei consumatori che, loro malgrado, visto il venir meno delle aperture avute in occasione degli incontri con il precedente Amministratore Delegato di Trenitalia Barbara Morgante, procederanno a raccogliere le adesioni per promuovere, a partire dal 1 gennaio 2018 una vertenza nazionale e le relative azioni legali, per la salvaguardia dei diritti di coloro che per anni hanno pagato importi maggiori di quanto dovuto per l’acquisto di abbonamenti annuali e mensili sovraregionali.

Appare infatti paradossale che mentre le Regioni hanno predisposto il risarcimento di quanto pagato in più per il periodo ottobre 2017 - marzo 2018 da parte degli abbonati sovraregionali, l’impresa ferroviaria, disattendendo il percorso di dialogo avviato con il precedente amministratore delegato, non abbia formulato alcuna proposta conciliatoria in materia.

Nei prossimi giorni le Associazioni dei Consumatori che hanno aderito metteranno a disposizione di tutti gli abbonati sovraregionali italiani la modulistica per accedere alle azioni risarcitorie per il periodo gennaio 2012 - giugno 2017.

Mai così drammaticamente male in 15 anni



martedì 28 novembre 2017

Morte accertata

Prendendo atto che ormai è diventato praticamente impossibile prendere un IC Genova >< Milano e arrivare in orario e alla luce delle drammatiche prestazioni degli IC 652, 656, 675 e 679 quattro cadaveri inservibili a garantire certezze a centinaia di lavoratori:


 sabato 2 dicembre presenteremo:


Ovvero la presa d'atto definitiva e non smentibile della morte accertata degli IC Genova >< Milano, treni indegni per un paese civile.



venerdì 24 novembre 2017

Puntualità e rimborsi vanno garantiti a tutti i pendolari italiani

Puntualità e rimborsi vanno garantiti a tutti i pendolari italiani

Assoutenti da anni chiede regole univoche e certe su tutti i contratti di servizio per il trasporto ferroviario, siano essi quelli delle Regioni o quelli del MIT per gli IC.

E’ dello scorso lunedì, 20 novembre, la durissima dichiarazione del Presidente dell’ART,  Autorità di Regolamentazione dei Trasporti, che ha definito il quadro attuale delle garanzie per i pendolari “disastroso”.

Infatti solo il 44% dei contratti di servizio si preoccupa di assicurare che i treni non siano sovraffollati e solo il 6% prevede che il servizio sia puntuale.

“A tutela dei diritti della generalità dei pendolari italiani” dichiara Furio Truzzi, presidente di Assoutenti “Chiediamo all’ART di imporre alle imprese ferroviarie, a partire dal 1° gennaio 2018, che la puntualità di tutti i treni sussidiati italiani (regionali e IC) sia disciplinata da due regole ferree:  
1. un arrivo puntuale è considerato se il treno arriva entro 4 minuti e 59 secondi dall’orario previsto;
2. la puntualità non va misurata da origine da destinazione ma anche nelle tratte intermedie percorse dal treno”.

Secondo quanto richiesto da Assoutenti, il non rispetto di questi 2 parametri dovrà essere automaticamente trasformato in bonus per tutti i pendolari, entro 30 giorni dalla verifica dei dati tratta per tratta.

lunedì 20 novembre 2017

Il treno con una traccia XXXXL che non riesce più ad arrivare in orario

Questa è la situazione che lasciammo a fine ottobre:


In un anno questo IC ha peggiorato di oltre il 35% le prestazioni consegnando ai pendolari situazioni molto tese sul lavoro.

A novembre questo trend non si è invertito:

Solo una volta su 13 giorni il 652 è giunto puntuale a Milano Centrale.

Negli anni passati i conflitti di circolazione con i treni di Trenord erano quelli prevalenti nel determinare i ritardi di questo treno.
Nel 2017 oltre a queste consuete cause si è aggiunto l'aumento di ritardi determinati da guasti al treno (prevalentemente quelli al blocco porte).

Un treno con una traccia già oversize (1 ora e 48' fra Brignole e Centrale) ma che non riesce nemmeno a rispettare consegnando ormai stabilmente a non meno di 2 ore il tempo di percorrenza fra le due stazioni.

Il 2017 si concluderà con un'ecatombe prestazionale di questo treno fondamentale al pendolarismo Genova > Milano? L'impresa ferroviaria come pensa di ovviare a tutto ciò per i prossimi giorni e per il 2018?