venerdì 17 novembre 2017

Giappone - Italia 20-0


Giappone, le ferrovie chiedono scusa per la partenza di un treno 20 secondi in anticipo

Il treno doveva partire alle 9:44:40 ma è partito alle 9:44:20 "perché l'equipaggio non ha controllato l'orario".

Italia, l'IC 652 (che ha una traccia XXXXL) a novembre ha una percentuale di puntualità a 5' dell'8% e centinaia di pendolari ha pagato i ritardi con decurtazioni dello stipendio, ammonizioni, licenziamenti. E nessuna scusa è mai arrivata da Trenitalia.

Questo gap di civiltà è dovuto a mille fattori, ma qualcuno costerebbe nulla: l'umiltà, il rimboccarsi le maniche, l'educazione.

L'irresponsabilità questa volta avrà un prezzo carissimo


mercoledì 15 novembre 2017

“E, ancora una volta, coloro che dovrebbero "gestire" vivono la loro vita lavorativa serenamente da ignavi.”

Attendiamo a dicembre un incontro presso Regione Liguria con Orazio Iacono, Ad di Trenitalia.
In quella occasione gli chiederemo conto dell’operato di chi, fino ad adesso, si è occupato di IC, dalla produzione all’assistenza. E gli chiederemo la nomina di 4 tutor di linea rintracciabili e operativi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Come ai tempi di Moretti e Soprano.
Ciò che è accaduto stamane a fronte del disastro di 652 e 656 (nessuna assistenza nelle 2 stazioni genovesi, centinaia di viaggiatori lasciati nel panico, treno con composizione decurtata per mancanza manutentiva delle carrozze) è eredità dei predecessori di Iacono e crediamo che l’Ad (noto solving manager) abbia il dovere di mettere mano in prima persona al diseredato mondo degli IC.
Gli chiederemo anche conto della ridicola assistenza presente a Genova: primo messaggio CRM alle 6.36 ovvero 1 ora dopo il disastro!!!!
 
Frattanto la cronaca di alcuni nostri iscritti:
 
“Ritardo subito dall' IC 652 a Milano Centrale: 101 minuti. Maledetti, vi odierò. Pendolare di Rapallo”

"non potendo  usufruire dell'IC 652 ho pensato di utilizzare IC 656.. un treno di sole 6 carrozze trasformato in un girone infernale, gente in piedi ovunque senza che sia in nessun modo salvaguardata la dignità e soprattutto la sicurezza dei passeggeri. Anzi continui messaggi irricevibili del capotreno che intimava di non sostare nei cessi o nei passaggi. Ma dove cazzo dovevamo stare? Sul tetto?  Sono sceso a Pavia e mi sono recato all’ospedale perché avevo una tachicardia per  quello che ho subito stamane."

“Le carrozze non le manutengono mai! 2 carrozze chiuse sul 656 con viaggiatori stipati anche nei WC! Roba da irresponsabili oggi non esistevano le minime condizioni di sicurezza per far marciare quel treno!”
 

“Cronaca del 652 di stamani, 15 novembre 2017:
  1. Partito in orario da Spezia
  2. Rimane fermo oltre mezzora a Monterosso per annunciato “Guasto tecnico nella stazione di Levanto”
  3. Riparte da Monterosso con marcia a vista e si ferma alla protezione di Levanto
  4. Rimane fermo alla protezione di Levanto (NOTA: in galleria, alla faccia degli eventuali claustrofobici) per oltre un’ora
  5. Riparte definitivamente con 106 minuti di ritardo
Domande:
  1. anche ammesso che non si sapesse ancora del guasto quando siamo partiti da Spezia (e ne dubito), senz’altro si sapeva del guasto a Monterosso (visti i ripetuti annunci) quindi perché ci hanno “imbottigliato” nella galleria di Levanto invece di mandarci in deviata? Sull’altro binario, in tutto quel tempo sono passati solo due treni e dunque ci sarebbe senz’altro stato lo slot per farci passare ben prima di maturare i 106 minuti di ritardo
  2. nella mia, come in molte altre attività, una mancanza come quella di cui al pt. A si paga molto cara, anche a livello personale. In RFI/Trenitalia no?
E, ancora una volta, coloro che dovrebbero "gestire"  vivono la loro vita lavorativa serenamente da ignavi.”

martedì 14 novembre 2017

Una grassa risata li seppellirà e intanto un esposto di 400 pagine viaggia in direzione ART

Oggi leggiamo e ridiamo a crepapelle:

Ricordiamo che questi qui sono quelli che son riusciti a tracciare un FB che sosta 25 minuti a Genova PP...
Ricordiamo che questi qui son quelli che ieri hanno rischiato di far molto male a centinaia di viaggiatori non indicando la corretta composizione del 652 nelle stazioni genovesi (e capita con una frequenza allarmante) costringendo centinaia di anziani e bambini alle 6.30 a correre 300 metri in banchina rischiando di cadere.
Ricordiamo che questi qui son quelli del nodo di Genova...


Ma un esposto di 400 pagine con dettagli di 10 anni di chicche sta viaggiando direzione ART Autorità Regolamentazione Trasporti.
Nel between noi ci terremo a chilometri di distanza, ben lontani da qualsiasi dialogo con chi ci sta producendo un male assurdo.


sabato 11 novembre 2017

Una risata li seppellirà

Nei prossimi giorni presenteremo l'orario invernale completo, per ora è disponibile esclusivamente quello dei treni nazionali (scaricato da trenitalia.com e non anticipato dall'impresa ferroviaria):


Orario fotocopia dell'attuale tranne due cose:

  • L'ennesima gravissima inversione tracce agli IC 687 e 689 condizionato dagli eterni lavori a Ventimiglia.
  • La farsa della FB 8619 con tempi di percorrenza da cavallo zoppo.
Analizziamo la traccia di un treno che l'impresa ferroviaria vende a prezzi di mercato ma con prestazioni peggiori di un regionale:


La FB 8619 sosta VENTICINQUE MINUTI a Genova PP e arriva a Genova Brignole in 122 minuti, a Rapallo in 147' e a Chiavari in 154'.
Neanche a piedi...

Guardiamo la traccia di un IC a caso:


Appaiono evidenti i minori tempi di percorrenza malgrado le fermate in più...

Ma guardiamo anche la traccia di un Regionale dall'orario in corso:


Questo treno arriva a Genova Brignole in 112', dieci in meno di un treno che costa il doppio...

E ricordiamo che le tracce degli IC e dei RV sono tracce XXXXXXXXL....

Una risata li seppellirà.

Novi - Tortona: sempre peggio



COMUNICATO Nº 19 / 2017

Novi Ligure, 10 Novembre 2017

Oggetto: sempre più disagi per i pendolari novesi sulla tratta Novi Ligure - Tortona

Venerdì 3 novembre, disavventure a ripetizione: il treno 2161 si ferma a Pavia causa guasto in linea treno precedente e a cascata i treni successivi (2173 e 2175); riparte con 55 minuti di ritardo e arriva a Tortona alle 18:43 con 1 ora e 5 minuti di ritardo.
Il bus 2161A non è (più) presente, e sul piazzale ci sono il bus 2173A e 2175 A che aspettano i rispettivi treni anch'essi in ritardo.
Alcuni pendolari chiedono a un autista informazioni in merito al bus 2161A e viene risposto che gli autobus sostitutivi aspettano per 30 minuti i treni in ritardo dopodiché la corsa viene soppressa ad eccezione dell'ultimo bus serale 2167A che deve aspettare ad oltranza l'arrivo del treno.
Siamo anche venuti a sapere che il bus 2161A non è stato soppresso ma di fatto ha raccolto alcuni pendolari provenienti dal treno RV2191 di Trenitalia (diretto a Genova Brignole) abbandonando i pendolari del treno 2161 che era tenuto ad aspettare.
Permetteteci di dire, a nome di tutti i viaggiatori, occasionali e pendolari che siano, che non siamo affatto d'accordo sulla regola dei 30 minuti. Chiediamo a Trenord di avviare un'indagine interna verso la ditta Passera e di ridiscutere questa regola assurda che penalizza chi è già abbastanza penalizzato di suo a causa di chiusure di linee, soppressioni e disservizi.

Inoltre si segnala che gli autobus sostitutivi 2170A (mattino) e 2175A (serale) sono sempre freddi. Si prega cortesemente di richiedere alla ditta fornitrice del servizio di attivare il riscaldamento dei mezzi in maniera tale da portare l'ambiente interno al bus a condizioni di accettabilità minima sin dal momento della partenza.
Ancora una volta le nostre profezie si sono tristemente avverate!

In data 31 ottobre e 6 novembre il treno 2175 è stato cancellato in partenza da Milano Centrale e fatto partire da Lambrate. Nella stazione di Milano Centrale il giorno 31 ottobre la comunicazione della soppressione è stata notificata su tabellone alle ore 18:06! Solo quattro (4) minuti prima dell'orario di partenza del treno!
I viaggiatori sono stati invitati a prendere un altro convoglio fino a Milano Lambrate ed ivi trasbordare sul 2175.
Inutile dire che il treno è arrivato a Tortona in entrambi i casi con un consistente ritardo.
Nel chiedere chiarimenti sulle motivazioni delle due soppressioni, chiediamo gentilmente al gestore Trenord di attivarsi affinché gli avvisi vengano resi disponibili con un anticipo ragionevole, sperando che questi fatti non vengano a ripetersi.

Ma veniamo al peggio: a far data da lunedì 6 novembre i bus da 50 posti 2172A, alternativamente uno fra 2164A e 2167A, più altri bus occasionalmente, sono stati sosituiti da bus da 30 posti ingenerando fortissimi disagi per la scarsa capienza e situazioni al limite della sicurezza.
È quindi indispensabile l’immediato ritorno a bus da 50 posti su tutte le corse.
Infine, ultimo problema risiede nel disagio dovuto al fatto che in questi giorni è stato aperto un cantiere fra Novi Ligure e Tortona, in località Pozzolo Formigaro (incerto il termine lavori), e il bus deve fare una deviazione impiegando molto più tempo del normale.

Il Presidente:


Andrea E. Pernigotti

Genova >< Milano: le consuete palate di fango in bocca agli abbonati


Cosa nostra? Opposizione etnica di Trenord e RFI Lombardia alle richieste liguri?




giovedì 9 novembre 2017

La fiducia è un capitale che si perde con una singola giocata

"Non so se potete aiutarmi, vi scrivo indignato per gli attuali 43 minuti di ritardo del treno 651.
Sono uno studente che disgraziatamente questa mattina ha deciso di fidarsi di Trenitalia per raggiungere Pisa (dove dovrò presentare una tesina al mio relatore).. possibile che nel 2017, in Italia,  ci troviamo a viaggiare come se fossimo nel terzo mondo?
Saluti
A. Biancardi "

Vecchia piccola ferrovia non sappiamo se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia

Da ieri abbiamo deciso di astenerci dal formulare qualsiasi giudizio riguardo alla drammatica situazione che stiamo vivendo da un anno a questa parte, una situazione che sta decimando la forza-lavoro genovese diretta a Milano nella totale indifferenza delle istituzioni.

Noi parleremo solo con dati e accetteremo volentieri il dialogo ma non più con comprimari, in buona e in cattiva fede, bensì solo con i vertici.

Ma ci sembra giusto dare spazio, come ieri sera, a messaggi provenienti da lavoratrici e lavoratori, naturalmente scartando quelli che, comprensibilmente e con tutta la nostra solidarietà, contengono improperi e insulti.

"Vecchia piccola ferrovia non sappiamo se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia...
Oggi l'indegna tradotta 652 oltre che ad accoglierci con 7 gradi in carrozza nell'indifferenza del personale, ha fatto il miracolo! Si vede che qualcuno da Roma ci segue con benevola attenzione.
Arrivata quasi puntuale in prossimità di Rogoredo ha pure effettuato sorpasso sull'S13 ed è stata attestata sul binario 2, tutto per non farci fare la consueta sosta in protezione e, magari, farci arrivare almeno una volta in orario a Centrale. Ma malgrado gli sforzi...
Non funzionava il solito blocco porte... Così lunga sosta a Rogoredo, vanificazione degli sforzi e consueto arrivo in ritardo in Centrale. Davvero, a questo punto non so se prevalga la rabbia (sul lavoro non so più come giustificare i miei ritardi), lo schifo o la pena per chi si accanisce su cadaveri ferroviari (le carrozze 901 e una linea da quinto mondo) senza ottenere peraltro una cippa di nulla."

mercoledì 8 novembre 2017

Fine pena mai

Riceviamo e pubblichiamo:
Inesorabili continuano i ritardi degli IC, la feccia ferroviaria italiana.
Treni a perdere, treni per poveri.
Treni scandalosamente pagati dalle tasse dei cittadini italiani.
Treni che devono scomparire dalla faccia della terra.
Treni immondi che viaggiano tanto per viaggiare, non per arrivare.
Ci auguriamo che il prossimo governo stracci il contratto firmato dal Ministro Delrio e tolga dai binari questa feccia.
Meglio a piedi che a bordo di questa inesorabile fine pena mai.

Inesorabile

I giorni passano inesorabili e nulla cambia.

Inesorabilmente i treni Genova > Milano continuano ad arrivare in ritardo (per i soliti inesorabili problemi mai affrontati e mai risolti da anni, ovvero inesorabili conflitti di circolazione con i treni S13 e Reg Stradella > Milano di Trenord che costringono a inesorabili attese in protezione e a inesorabili precedenze concesse ai treni Trenord, inesorabili guasti al blocco porte che costringono a inesorabili eterne soste in stazione e a inesorabili tentati recuperi dei macchinisti in marcia, perlopiù frustrati da inesorabili nuove eterne soste alla stazione successiva) e, inesorabilmente, continuano i problemi, gravi, sul lavoro a centinaia di pendolari.

Di questa inesorabilità ci siamo inesorabilmente rotti le palle.

E prima o poi, logorati da questa situazione e in cerca di un nuovo posto di lavoro (inesorabilmente perduto malgrado l'infinita pazienza di molti datori di lavoro), ci presenteremo inesorabilmente a Villa Patrizi chiedendo con inesorabile fermezza un posto di lavoro da chi ce l'avrà fatto perdere.



martedì 7 novembre 2017

Sciopero del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane 9 e 10 novembre 2017

Da FsNews

Dalle ore 21.00 di giovedì 9 alle ore 21.00 di venerdì 10 novembre 2017 è stato indetto uno sciopero nazionale del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
 
Le Frecce circoleranno regolarmente.
Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 (come da Orario ufficiale Trenitalia e  su questo sito). Si prevede inoltre l’effettuazione di ulteriori servizi, con particolare attenzione alle relazioni a maggiore traffico viaggiatori.
Su alcune linee regionali si prevede di confermare l’intera offerta ordinaria.

L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.

Sarà garantito il collegamento tra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino con il servizio “Leonardo Express” o con autobus sostitutivi.

Per i treni a lunga percorrenza sono previste modifiche al programma di circolazione riportate di seguito:



Ntv va in Borsa


The neverending nightmare

Pochi giorni uscimmo con:



I datori di lavoro, alla luce dei continui ritardi (ormai è matematicamente impossibile impiegare meno di 2 ore fra Brignole e Centrale nonostante tracce scandalosamente XXXXXL) constatano che l'incubo continua (nell'indifferenza delle istituzioni) e procedono a licenziare i pendolari.

Ci assumerà Ferrovie dello Stato Italiane?

L'infinita presa in giro: i lavori del nodo non finiranno mai...


giovedì 2 novembre 2017

Nightmare



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martedì 31 ottobre 2017

La débâcle della Genova >< Milano sul Secolo XIX

lunedì 30 ottobre 2017

Legge Bilancio 2018: che il bonus per il tpl sia usufruibile da tutti i lavoratori


Legge Bilancio 2018
Che il bonus per il tpl sia usufruibile da tutti i lavoratori

Assoutenti accoglie con favore le misure studiate dal Ministro Delrio per la detraibilità parziale degli abbonamenti al Tpl che sono contenute nelle bozze di Legge di Bilancio 2018 attualmente in circolazione.

Ma al tempo stesso, Assoutenti chiede al Ministro Delrio, al Governo e al Parlamento che queste misure siano fruibili dalla platea più estesa possibile dei lavoratori e degli studenti, non discriminando né chi non può contare su datori di lavoro che eroghino o rimborsino gli importi relativi agli abbonamenti per i mezzi di trasporto necessari a raggiungere il posto di lavoro (treni, metropolitane, bus, tram, battelli, etc.), né chi è costretto a spostamenti a medio-lungo raggio non potendo contare su una adeguata offerta di lavoro in zone limitrofe alla propria residenza.

Infatti il pur apprezzabile provvedimento che avvicina la legislazione italiana a quelli di altri paesi europei, con il blocco del massimale di spesa annuale a 250,00 euro rischia di penalizzare chi è costretto a spendere ben di più in un anno per raggiungere il posto di lavoro.
La detrazione del 19% su un massimale di 250,00 euro produce infatti un importo di appena 47,50 euro all’anno. Una cifra assolutamente poco significativa per chi spende in un anno importi anche superiori ai 2.000,00 euro (fra abbonamento ferroviario e abbonamento al tpl). Non parliamo di abbonati all’Alta Velocità (che comunque andrebbero tutelati anch’essi) bensì degli abbonati a treni regionali, sovraregionali e IC (treni sussidiati da contratti di servizio pubblici) con percorrenza superiore ai 100 chilometri.

Il bonus per il tpl è una misura di civiltà, rendiamolo fruibile e utile a tutti, attraverso l’innalzamento del massimale a 2.000,00 euro annui.



Genova >< Milano:è giunta l'ora di avere risposte per il 2018 dai vertici Trenitalia

Lunedì 30 ottobre, IC 652: 46' di ritardo per guasto al treno.
Altri 3 abbonati rischiano il licenziamento a causa dell'incapacità di Trenitalia a far arrivare gli IC in orario.
Continuano i guasti alle impresentabili carrozze 901, ripellicolate, ma vecchie 50 anni

Il 2 novembre presenteremo:



Genova >< Milano una linea allo sfascio:
Stante quello che affermano i VVFF l'incendio di sabato sera sarebbe stato causato dalle scintille provocate dalle ruote di un treno.
Ci chiediamo: viene eseguita una corretta falciatura delle foreste incolte che proliferano a pochi centimetri dal sedime ferroviario?
Viene gettato diserbante?

FSI controlla Busitalia ma non trova bus e costringe i viaggiatori a stare 6 ore fermi? Vogliamo parlare di gestione di emergenze e di assistenza?

Per questi motivi, ovvero per parlare di treni e di infrastrutture, chiediamo riunione straordinaria a Genova entro dicembre con l'AD Trenitalia Iacono, l'AD RFI Gentile e il direttore DPLH Strisciuglio per scongiurare che il 2018 ricalchi le prestazioni da incubo del 2017.

giovedì 26 ottobre 2017

FINALMENTE E' ENTRATO IN VIGORE IL NUOVO ALGORITMO PER LE TARIFFE SOVRAREGIONALI SCATTANO I RIMBORSI PER GLI ABBONATI


Dopo un lungo e puntuale confronto, il Coordinamento delle Regioni ha accolto la richiesta delle associazioni dei consumatori e dei comitati pendolari di modificare, dal 1 ottobre 2017, l'algoritmo di calcolo delle tariffe sovraregionali su base proporzionale rispetto ai Km percorsi in ogni regione attraversata e che comporterà una riduzione dei prezzi degli abbonamenti, anche notevoli, per oltre il 90% dei passeggeri (vedi esempi riportati nella tabella allegata di alcune importanti relazioni).

Da tale data e fino a quando, in conseguenza dei tempi tecnici necessari all'adeguamento del sistema informativo di Trenitalia, entrerà materialmente in vigore la nuova tariffa (aprile 2018),  i titolari di abbonamento mensile o annuale matureranno il diritto  a un RIMBORSO, se dovuto dal conguaglio tariffario, solo esibendo gli abbonamenti per i mesi interessati. Il RIMBORSO verrà erogato con le modalità che verranno a brevissimo comunicate e comprenderà anche una quota per il periodo 1 luglio 2017 – 30 settembre 2017

Infine si informano tutti gli interessati che l'algoritmo abolito il 1 ottobre 2017 aveva altresì evidenziato una distorsione tariffaria che, nel corso del tempo, aveva comportato maggiori esborsi per le tratte sovraregionali rispetto a quelle regionali. Per tale ragione le associazioni dei consumatori hanno chiesto alle imprese ferroviarie di prevedere e attendono di conoscere, entro il mese di novembre, modalità di rimborso degli abbonati anche per il pregresso periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017.

Questa la copia della comunicazione predisposta da Regioni e Trenitalia


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Questi, invece, alcuni esempi di come cambieranno le tariffe da aprile 2018:

Inizia dalla Genova >< Milano l'Euro Tour Pendolari Europei


E' iniziato stamattina sull'IC 652 l'Euro Tour Pendolari Europei.
E' iniziato dunque sulla Genova >< Milano la presa d'atto di come vivono quotidianamente il pendolarismo i lavoratori europei.
E sulla Genova >< Milano non ci faremo mancare nulla: in 4 giorni di permanenza italiana i rappresentanti tedeschi, francesi e spagnoli effettueranno ben 8 viaggi testando tutti gli aspetti a bordo sia dei Regionali sia degli IC utilizzati dai pendolari italiani.

Nei prossimi mesi la stessa ricognizione avverrà in Francia, in Germania e in Spagna.
Al termine di questo tour (primavera 2018) presenteremo una analisi comparata di:
- stipendi medi per lo stesso lavoro effettuato nei 4 Paesi.
- potere di acquisto reale.
- costo abbonamenti.
- possibilità di detraibilità degli stessi e in quale misura.
- qualità del servizio ferroviario.
- servizi per i pendolari.
- tempi di percorrenza.

mercoledì 25 ottobre 2017

Delrio riduce a 4 ore lo sciopero di venerdì 27. Treni regolari

Sarà di quattro ore, anziché di 24 come annunciato ieri, lo sciopero del trasporto pubblico in programma a Roma venerdì 27 ottobre proclamato dai sindacati Cub, Sgb, Usi Cobas, Usi Ait, Slai Cobas. 
La riduzione, dalle ore 9 alle ore 13, è stata decisa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano del Rio: "Il provvedimento – spiega il ministero in una nota – si è reso necessario ed urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito".

Trenitalia pertanto comunica che, rispetto a quanto comunicato precedentemente, non saranno previste soppressioni.