mercoledì 20 settembre 2017

I varchi, il suq e i terroristi

Siamo a settembre e nulla è cambiato a Milano Centrale.
No, anzi, qualcosa è peggiorato.

Prima era difficoltoso entrare a Milano Centrale grazie ai ridicoli varchi approntati da RFI e talvolta gestiti da personale borioso, maleducato e incivile che deride e insulta i pendolari.
Vicino i varchi per utenza vip con tappeti rossi e sorrisi ammiccanti.
Una penosa strategia classista che arriva a toccare vette fantozziane di umiliazione...

Ma ora anche scendere da un treno e uscire da Milano Centrale in un tempo ragionevole sta diventando impossibile.

Dal binario in cui arriva il treno, il pendolare deve compiere un percorso ad ostacoli fra viaggiatori occasionali (spesso storditi) e trolley stanziati come pecore davanti all'unico varco di uscita.
Questa caccia al tesoro della via di fuga da Milano Centrale necessita di lunghissimi minuti ed è caratterizzato da continue liti, diverbi, calci ai trolley, insulti, sputi.

Ma non solo.

I varchi non servono a nulla tranne che a far incazzare chi perde il treno per colpa di un addetto fintamente zelante o di viaggiatori rincoglioniti che ci mettono 5 minuti a trovare il biglietto nel loro smartphone.

In questi giorni (alla faccia di Protezione Aziendale, di Polfer, Esercito, Antiterrorismo, Guardie Private, etc.) sui treni utilizzati dai pendolari è consueto trovare oltre ai soliti ladri, punkabbestia, molestatori anche una efficientissima squadra di venditori abusivi.
Non solo bibite o caffè, ma anche panini, gelati, t-shirt...
In tutto in barba ai controlli in stazione e al personale a bordo dei treni...

E se da questi varchi inutili e vessatori innanzitutto per gli abbonati che ogni anno versano milioni di euro nelle casse di Trenitalia, passano punkabbestia, ladri e venditori abusivi non vogliamo immaginare con quale facilità possano passare terroristi.

I varchi sono un ritratto fedele del vorrei ma non posso, del far vedere di far qualcosa...

Vorremmo conoscere chi ha progettato questi varchi e farglieli percorrere 100 volte al giorno avanti e indietro. E sarebbe comunque poco per un'indegnità che copre di ridicolo chi li ha immaginati.

30 anni dopo

Dal profilo Face book di Luca Bizzarri, neo Presidente di Palazzo Ducale a Genova:

Stazione Genova Principe, direzione Milano. Quasi trent'anni fa presi questo treno per andare a fare un provino allo Zelig. Quando arrivai in viale Monza mi sembrarono tutti così tanto più bravi di me che tornai indietro senza neppure provarci. Oggi sono qui, ad aspettare un treno per tornare su e in testa arrivano mille pensieri, mille viaggi in treno, mille ricordi, mille nostalgie e una sola certezza: il treno per andare a Milano si chiama sempre nello stesso modo, fa sempre le stesse fermate, ci mette sempre lo stesso tempo di trent'anni fa. Nel frattempo siamo atterrati su Marte.



Luca Bizzarri ha quasi ragione...
Esattamente la stessa desueta linea ottocentesca di 30 anni fa. Esattamente gli stessi scandalosi passaggi al rallentatore di Ronco e di Tortona.
Esattamente le stesse carrozze di 30 anni fa (anzi 40 e i revamping e le pellicolature possono pure ingannare un occhio inesperto ma non chi prende i treni da anni).
Ma le fermate sono pure aumentate rispetto a 30 anni fa, oltre a Voghera e Pavia ora gli IC fermano pure a Tortona e a Rogoredo...
E i tempi di percorrenza? 10 minuti secchi in più rispetto a 30 anni fa.

Questa è la Genova >< Milano, la peggiore linea ferroviaria in Italia.

venerdì 15 settembre 2017

1 > 15 settembre

giovedì 14 settembre 2017

Dimissioni CdA Trenitalia: il comunicato ufficiale di Ferrovie dello Stato Italiane

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo:

Comunicato stampa ufficiale


FS ITALIANE: DESIGNATO NUOVO CdA TRENITALIA
TIZIANO ONESTI PRESIDENTE, ORAZIO IACONO AD E DG

·     Paolo Colombo, Antonella D’Andrea e Maria Rosaria Maugeri gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione
·     Barbara Morgante assume la responsabilità della Direzione Centrale Governance Partecipazioni Estere del Gruppo FS Italiane per gestire la crescita internazionale del Gruppo


Roma, 13 settembre 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane ha designato, in data odierna, i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione di Trenitalia.

Il nuovo CdA, che sarà nominato dalla prossima assemblea di Trenitalia, sarà composto da Tiziano Onesti - riconfermato Presidente -, Orazio Iacono con l’incarico di Amministratore Delegato e Direttore Generale, Paolo Colombo, Antonella D’Andrea - nuovo consigliere - e Maria Rosaria Maugeri.

Il Consiglio di Amministrazione di Trenitalia, in carica dal 21 dicembre 2015, ha portato a termine il mandato di riorganizzare la Società in coerenza con le prospettive di sviluppo previste dal Piano industriale del Gruppo FS per il trasporto ferroviario nazionale e internazionale, passeggeri e merci.

I risultati positivi, economici e industriali, conseguiti nel biennio appena trascorso, rendono l’incarico di Barbara Morgante in Trenitalia un processo compiuto e costituiscono un modello di successo e determinazione.
In particolare annoveriamo, tra le attività portate a compimento, lo scorporo della Divisione Cargo - che ha fatto nascere l’1 gennaio 2017 il Polo Mercitalia - e le fondamentali operazioni societarie che hanno dato forte impulso alla crescita internazionale, con la nascita di Trenitalia UK e l’acquisizione del franchise c2c.

Barbara Morgante assumerà quindi la responsabilità della Direzione Centrale Governance Partecipazioni Estere del Gruppo FS Italiane, costituita con l’obiettivo di gestire lo sviluppo e la valorizzazione delle attività internazionali del Gruppo, un’azione non più rinviabile vista l’importante crescita estera prevista nel Piano Industriale 2017-2026 di FS Italiane.

A capo della Direzione Centrale Governance Partecipazioni Estere, Barbara Morgante, grazie alle sue competenze nel settore e alla lunga esperienza maturata anche attraverso la presenza in Board di società oltre confine, assicura la piena integrazione delle società estere con i valori e i modus operandi di Gruppo che già oggi in Europa ha in portafoglio sei Società operative, in cinque Paesi diversi dall’Italia, di cui due acquisite solo in queste ultime settimane.

Il nuovo CdA con l’ingresso di Iacono, attuale Direttore della Divisione Passeggeri Regionale, nonché membro del CdA di Busitalia, e di Antonella D’Andrea, Responsabile Fiscale Gruppo FS, conferma l’intenzione del Gruppo FS Italiane di concentrare sempre più gli sforzi per lo sviluppo, la razionalizzazione e l’efficientamento della mobilità integrata nel trasporto pubblico locale (ferro e gomma) in particolare nelle aree metropolitane.

La prima riunione del nuovo consiglio di amministrazione di Trenitalia è previsto si tenga, a valle della nomina da parte dell’Assemblea, nei prossimi giorni: Iacono, come Amministratore Delegato e Direttore Generale, avrà tutte le deleghe operative. Iacono lascerà l’incarico di Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia che ricopre dal 2014.


Il Gruppo FS Italiane ringrazia il CdA uscente e in particolare l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Barbara Morgante per il prezioso lavoro svolto.


mercoledì 13 settembre 2017

Una prima riflessione sulle dimissioni del Consiglio di Amministrazione di Trenitalia

Oggi abbiamo appreso:

Trenitalia, lascia l’ad MorganteSi dimette l’intero consiglio


E' presto per commentare questa notizia, mancano infatti elementi importanti relativi alle motivazioni che hanno portato a questa incredibile decisione e non ci possiamo accontentare di rumors o supposizioni.
Però, da subito, desideriamo sottolineare due punti:
- di Barbara Morgante abbiamo apprezzato l'onestà, la disponibilità, la competenza, la franchezza e la signorilità. La nostra sensazione è che in questi due anni non tutto il management di Trenitalia abbia supportato e difeso l'azione della AD. E forse le strategie della capogruppo Ferrovie dello Stato Italiane hanno cominciato a divergere da quelle della controllata Trenitalia con una sempre più accentuata presenza nel tpl e in altre forme di trasporto come i bus a lunga percorrenza. Nuove presenze che, peraltro il cliente non ha assolutamente usufruito come integrate con il core business tradizionale dei treni.
- L'ipotesi di spin-off delle Frecce da Trenitalia è per noi delirante. Forse uno dei motivi della diminuzione dei ricavi dal settore a mercato risiede nella mancata interazione fra tutta l'offerta di Trenitalia. Da anni assistiamo infatti ad assurde differenziazioni di offerta e di trattamento dei clienti fra il segmento Frecce e i segmenti sussidiati da contratti di servizio (regionali e IC), a scarsissima integrazione di orari e coincidenze, all'assenza di integrazione tariffaria fra i due segmenti. Alla faccia del vero fattore competitivo che Trenitalia poteva e può offrire al cliente rispetto al competitor, ovvero ad una presenza capillare su tutto il territorio nazionale.

In attesa di capire meglio quali saranno le reali strategie del Gruppo FSI (e di riflesso quelle di Trenitalia) sarebbe interessante conoscere l'orientamento del governo e del ministro Delrio su quotazione in borsa (di cosa?), su spacchettamento, su strategie industriali.
Infine, noi ci auguriamo che le competenze di Barbara Morgante possano ancora essere messe a disposizione del trasporto ferroviario italiano.

sabato 9 settembre 2017

Da domenica 10 settembre cambiano numero 12 treni Genova >< Milano

Gli impatti sui treni Genova >< Milano saranno nulli.
Resteranno assolutamente uguali orari e tempi di percorrenza ma cambieranno questi numeri:
 
IC 651 > IC 35151
IC 657 > IC 35067
FB 8619 > FB 35619
IC 673 > IC 35273
IC 679 > IC 35079
IC 685 > IC 35185
IC 658 > IC 35358
IC 662 > IC 35862
IC 670 > IC 35280
IC 674 > IC 35144
FB 8620 > FB 35920

IC 684 > 35384
























venerdì 8 settembre 2017

Genova >< Milano 1 > 8 settembre

giovedì 7 settembre 2017

Cosa finanzia il trasporto universale?


mercoledì 6 settembre 2017

ICNotte: è giusto che lo Stato spenda milioni per treni che viaggiano vuoti?

Probabilmente in Europa l'Italia è ancora uno dei pochi paesi a far circolare treni-notte.
Un residuo del novecento, quando non esistevano i voli low-cost e servizi di pullman veloci come Flixbus o BusitaliaFast.
Un residuo del novecento con tutto il fascino che può offrire il vintage: treni del sole che in 24 e più ore collegavano la Sicilia con il nord Italia.


In questi giorni, che seguono la firma del CdS fra MIT e Trenitalia per il servizio universale assistiamo all'ennesima battaglia di retroguardia che mira a conservare treni desueti e frequentati da poche centinaia di viaggiatori a fronte di costi di esercizio enormi (traghettamenti, numeroso personale a bordo, servizi di presidio Polfer a bordo).
Leggiamo esterrefatti:

«Dopo la storica mobilitazione dei cittadini siciliani e calabresi che nel 2015, con il movimento “IL FERRIBOTTE NON SI TOCCA”, si opposero alla soppressione dei treni a lunga percorrenza, Governo e Ferrovie, dietro gli apparenti “passi indietro”, hanno continuato a sferrare attacchi sistematici alla continuità territoriale, nonostante gli impegni ufficiali e le promesse di rilancio del trasporto ferroviario.
Nei fatti i treni da e per la Sicilia e le navi adibite al trasporto ferroviario sono sempre di meno, le infrastrutture abbandonate a se stesse, manutenzioni praticamente inesistenti, fino ad aggi hanno mantenuto un servizio essenziale con materiale vetusto, convogli ferroviari ampiamente in disuso nel resto d’Italia sono destinati alla continuità territoriale da e per la Sicilia, treni viaggiatori assimilabili a carri bestiame restano riservati al profondo sud mentre nel resto d’Italia si viaggia ad alta velocità.
Il chiaro obiettivo era quello di rendere il servizio inefficiente e poco fruibile per poi eliminarlo con un colpo di spugna, dietro l’annunciata soppressione dei treni notte 1954 – 1956 – 1957 – 1955 nelle tratte Palermo/Siracusa/Roma a far data 1 ottobre 2017, si cela il disegno di taglio definitivo dei treni a lunga percorrenza, non a caso il Governo da tempo ha sospeso anche le sovvenzioni per i mezzi veloci in forza a Bluferries che operano fra Messina e Villa S.Giovanni, le risorse pubbliche destinate all’ex Metromare sono state orientate, quasi totalmente, verso la flotta veloce dell’Armatore privato Morace che garantisce il collegamento marittimo dei pendolari fra Messina e Reggio Calabria mentre le monocarena di Bluferries torneranno in forza a RFI che dovrà garantire il servizio di traghettamento veloce dei pedoni senza sovvenzioni aggiuntive, sottraendo risorse significative alla continuità territoriale.
Il progetto ormai è chiaro anche ai non addetti ai lavori: è già confermato il trasferimento delle navi veloci da Bluferries a RFI che per mantenere il servizio dovrà togliere risorse alla continuità territoriale nella forma treno su nave, pertanto arriva puntuale la soppressione dei treni notte da parte di Trenitalia (meno treni – meno navi) e per attraversare lo Stretto presto ai passeggeri non resterà che scendere dal treno, imbarcarsi a piedi nei mezzi veloci e riprendere il treno nella sponda opposta, ecco realizzata la “rottura del carico” che nel 2015 il Ministero dei Trasporti, con la complicità del Governo Regionale Siciliano, provò a imporre ai cittadini che si opposero con la forte mobilitazione del 14 febbraio.
È rimasto inascoltato il grido d’allarme che queste Organizzazioni Sindacali lanciarono nel mese di agosto u.s., adesso che il taglio dei treni notte è stato ufficializzato, da altri versanti sindacali si tenta di ripiegare chiedendo i soliti tavoli tecnici con la politica che non porteranno a nulla, è dimostrato che l’unico sistema per sensibilizzare il Governo verso le esigenze dei siciliani è la mobilitazione dei lavoratori affiancati dai cittadini, pertanto ORSA, UGL e FAST in data odierna hanno attivato le procedure di raffreddamento e si preparano a una nuova stagione di lotta a difesa del servizio essenziale garantito dalla Costituzione».

Questa la risposta di Trenitalia:
"Non è vero che Trenitalia si accinge a cancellare i collegamenti Intercity Notte tra la Sicilia e Roma, come è stato scritto e annunciato nei giorni scorsi da alcuni media.
Anche i timori espressi oggi al riguardo in una nota sindacale meritano alcune precisazioni. 
L'ipotesi su cui si sta ragionando con il Ministero dei Trasporti, committente e finanziatore insieme al MEF di questo servizio, è la possibile rimodulazione dell’offerta: dalle attuali  quattro corse (due Intercity Notte Roma - Sicilia e due Sicilia – Roma) a due corse giornaliere, una da e una verso l’isola, sempre con partenze da Siracusa e Palermo in due sezioni che si congiungono e disgiungono a Messina.
L'unica motivazione che spinge verso questa possibile opzione è un utilizzo più razionale delle risorse pubbliche, considerato che nei primi otto mesi dell'anno la capienza di questi treni, fatti salvi alcuni giorni, non solo non è mai stata saturata, ma i treni hanno viaggiato con ben più della metà dei posti vuoti.
La rimodulazione prevedrebbe l’accorpamento dei due treni in un unico convoglio a composizione maggiorata (con più vetture e una capienza di 792 posti) in grado non solo di soddisfare ampiamente la domanda espressa fino a oggi, ma di assorbirne ancora altra, e in abbondanza. In ogni caso, nei periodi dell’anno dove la domanda è solita crescere (periodo estivo, festività natalizie e pasquali), d’intesa con il MIT, sarebbe predisposta un’offerta straordinaria ad hoc. 
Non trovano quindi giustificazione i timori su un taglio graduale dei collegamenti di media/lunga percorrenza da e per la Sicilia. Anzi, proprio il nuovo Contratto di Servizio fra lo Stato e Trenitalia ha individuato e assicurato le risorse finanziarie necessarie a preservare il perimetro dei cosiddetti Servizi Universali, i cui ricavi da tariffe non sono sufficienti a coprire i costi di effettuazione, prevedendo anche maggiore qualità per tutta l’offerta Intercity Giorno e Notte, compresa quella che interessa l’isola".

Nota
Ci auguriamo che il MIT confermi la decisione di Trenitalia e che da ottobre si proceda alla razionalizzazione dell'offerta di treni notte in tutto il Paese.
Quei chilometri recuperati saranno molto più utilmente svolti laddove esiste una tangibile domanda di trasporto che risponde ai requisiti di universalità,ovvero trasporto di migliaia di lavoratori e studenti verso il proprio luogo di lavoro o di studio.
E' ora che venga profondamente ridiscusso il concetto di trasporto universale.
In anni di risorse misurate è infatti allucinante che un Ministero finanzi treni non utilizzati per ragioni di lavoro o di studio bensì per spostamenti turistici.
Per noi trasporto universale finanziato deve significare trasportare migliaia di lavoratori e di studenti ad un prezzo sostenibile, indipendentemente dalla categoria di treno, sia esso un Regionale, un Intercity o un Frecciarossa. Il trasporto universale dovrebbe occuparsi di quelle centinaia di lavoratori costretti a pagare un abbonamento AV cifre insostenibili (500 o 600 euro al mese) allargando i propri confini dagli attuali IC ai treni a mercato attraverso il preacquisto del 15% dei posti su determinati convogli riservandoli (a prezzo calmierato) ad abbonati lavoratori e studenti.
E crediamo che il sindacato dovrebbe difendere questi lavoratori che oggi sono costretti a investire una quota enorme del loro stipendio in un abbonamento, non fare battaglie di retroguardia e difendere un concetto di trasporto universale desueto che paradossalmente finisce per offrire biglietti ferroviari a prezzo politico a migliaia di turisti italiani e stranieri!

lunedì 4 settembre 2017

Da oggi le nuove pilota sugli IC


Da oggi sono in composizione sugli IC Milano >< Grosseto e Milano >< Livorno le nuove semipilota con composizione bloccata.

Per i primi 30 giorni sarà una sperimentazione che ci auguriamo non comporterà ritardi in partenza e guasti tecnici durante il viaggio.

venerdì 1 settembre 2017

Come finirà il 2017?

Ci eravamo lasciati all'inizio di agosto con il resoconto della riunione svolta con RFI e Trenitalia presso Regione Liguria: clicca qui

E ci eravamo lasciati con:



Intanto agosto è andato così:

E queste sono le prestazioni dei 18 treni nei primi 8 mesi dell'anno:
Il confronto con gli anni precedenti è una fotografia esatta del tangibile peggioramento prestazionale riscontrato nel corso del 2017 e reso clamoroso dalle alte temperature di giugno, luglio e agosto:
Infine questi i riassunti storici:

venerdì 4 agosto 2017

Buone vacanze a tutti


Genova >< Milano: il fattore C e le scelte strategiche

Si è svolta oggi presso Regione Liguria e alla presenza dell'Assessore ai Trasporti Berrino e dei vertici di Trenitalia e RFI e di funzionari del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti una importante riunione sulla Genova >< Milano, la Genova >< Ventimiglia e più in generale sul servizio IC.

Assoutenti ha presentato una dettagliata relazione sulla Genova >< Milano, sui problemi di materiale e infrastrutturali presenti.


Posto che problemi giganteschi come quelli sedimentati in anni sulla Genova >< Milano è impensabile siano risolti con la bacchetta magica, ma solo con tempo, investimenti e massima attenzione, vanno sottolineati questi fatti:

- Trenitalia e RFI si sono scusate per le pessime prestazioni registrate in giugno e luglio dagli IC Milano >< Liguria e hanno assicurato il massimo impegno per una graduale risoluzione delle problematiche in atto.
- RFI ha inserito gli IC "pendolari" nell'elenco dei treni ai quali sarà assicurata la massima precedenza di circolazione al pari dei treni regionali nelle fasce 6-9 e 17-20.
- Trenitalia provvederà a implementare nei prossimi mesi le composizioni bloccate formate dai nuovi locomotori monocabina E401, sette carrozze e una vettura semipliota sulle tratte Milano >< Grosseto e Milano >< Livorno.
- Trenitalia valuterà l'anticipo di immissione degli elettrotreni ETR 460 sugli Intercity Liguria >< Milano.
- RFI ha preso l'impegno di studiare un cambio dell'orologio di partenza e delle tracce degli IC Milano > Liguria.
- RFI ha ribadito il massimo impegno per la velocizzazione della Genova >< Milano e della Genova >< Torino (1 ora di tempo di percorrenza) attraverso il Terzo Valico, la velocizzazione della tratta Tortona >< Pavia e il quadruplicamento Rogoredo >< Pavia. Ci vorranno minimo 5 anni ma la strada è intrapresa.
- Trenitalia e RFI hanno assicurato l'implementazione di un piano "Caldicidio" per il 2018 iniziando a lavorare da subito per ricercare soluzioni efficaci allo stress a materiali e infrastrutture determinato da temperature superiori ai 35 gradi.
- Trenitalia e RFI si sono impegnati a ricercare soluzioni efficaci che comportino disagi limitati alla clientela in conseguenza delle interruzioni di linea a Ventimiglia.
- Assoutenti ha chiesto al MIT lo startup di un tavolo tecnico nazionale sugli IC al fine di monitorare il servizio e tutelare l'utenza pendolare.

Assoutenti e GenovaMilanoNewsletter ringraziano l'Assessore Berrino per l'ottima organizzazione della riunione e per il ruolo efficacemente svolto, Trenitalia, RFI e MIT per la chiarezza e l'onestà con la quale hanno risposto a tutti i temi posti.

Soltanto un demagogo o un pazzo avrebbe potuto pensare che i problemi della Genova >< Milano si potessero risolvere in poche settimane. Noi da un lato ci armeremo di pazienza e dall'altro continueremo a monitorare quotidianamente tutte le problematiche presenti e a elaborare proposte per fronteggiarle.

giovedì 3 agosto 2017

Val la pena far circolare ancora i cadaveri?

Scriviamo quando l'IC 35375 viaggia con 100' di ritardo e l'IC 35379 viaggia con oltre 60' di ritardo.
Chissà quando arriveranno a Genova...
E in quali condizioni saranno i viaggiatori?

A questo punto l'unica soluzione razionale è la cancellazione degli Intercity.
Questi treni, stante queste prestazioni, non hanno senso di esistere.

mercoledì 2 agosto 2017

Caldicidio: nulla è impossibile (se si investono risorse e se c'è la volontà)

"Con 40 gradi gli impianti vanno in blocco".

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere dal personale di bordo sfiancato dal continuo e spesso inutile armeggiare nelle cabine di comando degli impianti di climatizzazione delle carrozze 901 downgradate dai Frecciabianca agli Intercity?

Abbiamo lavorato negli Emirati Arabi, in Ciad, in Messico, in Brasile.
Sappiamo cosa sono i 45 e i 50 gradi.
E sappiamo che esistono impianti di condizionamento in grado di offrire ambienti (anche enormi con migliaia di persone o in movimento come aerei o treni) a 18 gradi anche in presenza di temperature esterne di 55 gradi centigradi, quindi, per noi "Con 40 gradi gli impianti vanno in blocco" non è una risposta accettabile, così come non è ammissibile che si dica che in presenza di queste temperature i locomotori e le infrastrutture soffrano.

Evidentemente in Trenitalia sono tutti discepoli di Trump: il riscaldamento globale non esiste.
O almeno lo sperano.
Di fatto dovremo abituarci a lunghe estati caratterizzate da temperature torride dove i 40 gradi saranno la normalità.
E che facciamo? Chiudiamo le linee ferroviarie (perlomeno quelle dei poveri, ovvero quelle in cui circolano regionali e Intercity) da giugno a settembre?
Tiriamo giù la claire per 4 mesi e andiamo in ferie pagati da Trenitalia?

Gli impianti di climatizzazione delle carrozze 901 (implementati 10 anni fa su carrozze vecchie di 40 o 50 anni) sono assolutamente insufficienti a garantire temperature accettabili in carrozza in presenza di temperature esterne superiori ai 30 gradi.
O vanno in blocco o non climatizzano in maniera sufficiente.
Il revamping attuato sulle vetuste carrozze IC all'inizio degli anni 2000 ha previsto la sostituzione dei vecchi impianti con altri che però sfruttavano le vecchie canaline laterali.
Qualsiasi esperto di climatizzazione (e ne abbiamo interpellato due di indubbia professionalità) afferma che questi impianti sono ridicoli.
Poche bocchette e tutte installate in prossimità dei finestrini. Risultato? Nel migliore dei casi gelo al viaggiatore seduto lato finestrino e sudore per il viaggiatore lato corridoio.... Nel peggiore dei casi sudore per entrambi.
E queste carrozze dovrebbero circolare ancora 10 anni?
Cioè arrivare a 60 anni di vita?
Non è credibile e comunque noi cercheremo di impedirlo in tutti i modi.
Solo una profonda ristrutturazione (ma fatta bene e quindi molto costosa, quasi come acquistare materiali nuovi) che preveda l'installazione di nuovi impianti di climatizzazione molto più potenti degli attuali e dotati di numerose bocchette poste nell'imperiale (ovvero con getti dall'alto verso il basso) potrebbero ritardare la rottamazione delle carrozze 901.
Il MIT deve rendersi conto che le carrozze 901 sono antiquariato sottoposto ad un lifting e ad una ripellicolatura che non ringiovanisce di un solo anno la vetustà di questo materiale, assolutamente inadatto ad offrire comfort di viaggio.

Assoutenti condurrà dunque una serrata battaglia per la rottamazione entro 4 anni di tutte le carrozze 901 e la loro sostituzione con materiale nuovo dotato di impianti di climatizzazione efficienti e adatti a funzionare anche in presenza di temperature esterne di 50 gradi.



Il 31 luglio firmato il Contratto di servizio per gli IC

Da FS News

Nuovo contratto di servizio Intercity: il bilancio dei primi mesi

Illustrato nel corso di una conferenza stampa dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e dall'AD di Trenitalia, Barbara Morgante. Viaggio inaugurale della prima carrozza semipilota
Roma, 2 agosto 2017
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno firmato con Trenitalia il 31 luglio 2017 il nuovo contratto per il servizio ferroviario “universale”, già operativo dal gennaio scorso. Il network dei treni Intercity tocca oltre 200 città del territorio nazionale, con 108 collegamenti giornalieri utilizzati da oltre 12 milioni di viaggiatori l’anno. Leggi anche Definito un nuovo contratto di servizio Intercity per i prossimi 10 anni
La firma suggella un percorso avviato ormai da alcuni mesi e prevede impegni contrattuali per dieci anni, dal 2017 al 2026. Il contratto di servizio contempla un piano di rilancio attraverso, soprattutto, interventi finalizzati ad ammodernare e potenziare la flotta e migliorare qualità e comfort di viaggio.
Alla conferenza stampa di presentazione e di primo bilancio dell’intesa, tenutasi stamani a Roma Termini, erano presenti il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e l’AD di Trenitalia, Barbara Morgante.

Conferenza stampa: gli interventi

"Abbiamo messo 100 milioni in più all'anno a disposizione di Trenitalia per aumentare l'offerta e migliorare la qualita'", così il Graziano Delrio da fonte AGI, ponendo l'accento sul maggiore comfort e sulla puntualità dei nuovi treni"C'erano una serie di impegni e di promesse che avevamo preso che, a distanza di 7 mesi, cominciano a dare risultati quindi continuiamo a dire che questa cura del ferro è soprattutto dedicata ai pendolari. Abbiamo piu' di 12mila utenti che viaggiano su queste linee quindi vanno valorizzate".
"Il contratto di servizio tra Trenitalia e Stato per i collegamenti ferroviari di media e lunga percorrenza sottoposti a obblighi di servizio pubblico, contempla un piano di rilancio attraverso interventi finalizzati ad ammodernare e potenziare la flotta e migliorare qualità e comfort di viaggio. Consente, inoltre, il consolidamento dell'offerta che include tutti gli Intercity in circolazione, e l'attivazione di servizi aggiuntivi a bordo treno", così Barbara Morgante da fonte ADN Kronos.

Principali investimenti

Tra gli investimenti previsti nel contratto 2017 – 2026 c’è il sistematico upgrading del materiale rotabile, con la conclusione, entro il 2018, del piano di revamping delle carrozze degli Intercity Giorno, e l’introduzione, sempre con la medesima scadenza, della nuova livrea su tutti gli Intercity Giorno e Notte.
Interventi per oltre 300 milioni di euro riguardano la conversione dell’intera flotta in convogli reversibili, ossia in treni a composizione bloccata che hanno da un lato la locomotiva e dall’altro una vettura semipilota da dove guidare il convoglio e telecomandare la locomotiva. Proprio oggi è avvenuto il taglio del nastro e il viaggio inaugurale della prima semipilota che è entrata nell’asset dei rotabili dedicati ai servizi Intercity; altre quattro semipilota saranno in composizione tra settembre ed ottobre sulle rotte Grosseto/Milano e Livorno/Milano. Sono previsti inoltre altri upgrading tecnologici tra cui l’installazione di sofisticati sistemi di videosorveglianza a bordo, per aumentare security e senso di sicurezza nei passeggeri.

Nuovi servizi, puntualità e customer satisfaction

Tra le principali novità anche un incremento di posti del 16% per gli Intercity Giorno (+6000 in giornata e oltre 2 milioni l’anno); maggiore puntualità e affidabilità grazie all’introduzione di materiale rotabile più performante e innovato tecnologicamente; nuovi servizi come il pulitore viaggiante e il minibar sulle tratte più lunghe, il tutto finalizzato a un miglioramento della customer experience.
Dopo sette mesi dall’avvio del nuovo Contratto il bilancio vede oltre l’80% degli Intercity Giorno circolanti con ambienti rinnovati e l’introduzione della nuova livrea esterna su oltre il 20% degli Intercity. La regolarità del servizio tocca il 99,87%, con soltanto lo 0,13% di corse cancellate (50% in meno rispetto al 2016), mentre la puntualità reale, quella effettivamente vissuta dai clienti, si attesta all’88,5% delle corse giunte a destinazione non oltre i 15 minuti dall’orario previsto. Una percentuale che sale al 96,8% se si considerano soltanto i ritardi imputabili a Trenitalia. 

La presenza del pulitore viaggiante, altro elemento caratterizzante il nuovo corso, coinvolge già il 30% degli Intercity Giorno. Nel primo semestre del 2017 la soddisfazione della clientela è passata al 90,3% rispetto all’85,8% dello scorso anno per l’intero viaggio nel complesso. Migliorato il giudizio sul comfort, con 5,2 punti percentuali in più, per attestarsi all’87,7% di soddisfatti; sulla pulizia degli ambienti, con 6,5 punti percentuali in più, raggiungendo l’83,1% dei giudizi positivi e sulle informazioni, con 4,6 punti percentuali in più, raggiungendo la soglia dell’89,5% .

Luglio 2017

Venerdì sarà disponibile:


martedì 25 luglio 2017

Luglio 2016 fu un mese drammatico con 3.586 minuti di ritardo e alcune medie sopra i 20', ma i primi 7 mesi 2017 saranno peggiori di quelli del 2016

Questo fu luglio dell'anno scorso:


Un mese drammatico (con temperature atmosferiche superiori a quelle di quest'anno) che determinò la puntualità di soli 4 treni su 18 e le medie allucinanti per 4 treni.

Questo invece è il cumulativo prestazionale dei 18 treni monitorati da GenovaMilanoNewsletter relativo ai primi 7 mesi del 2016:


Come vediamo, nonostante il dramma di luglio e nonostante i 12.369 minuti di ritardo, la media dei primi 7 mesi 2016 è ancora positiva con l'indice cumulativo dei ritardi attestato sui 4' 52''.

I primi giorni di agosto presenteremo i dati dei primi 7 mesi del 2017 sull'analogo campione di 18 treni e confronteremo i dati.
Balza comunque all'occhio che, nonostante il drammatico luglio 2016, a stamane (e quindi con ancora 81 corse da registrare) i minuti di ritardo accumulati sono già 13.046. Quindi 677 in più.

Un annuncio che fa imbestialire

Lo sappiamo: è antipatico e presuntuoso dire “noi lo avevamo scritto”.
Con umiltà, ma anche fregandocene di essere antipatici e presuntuosi, torniamo su un argomento che da anni solleviamo in estate: la mancanza di treni turistici di qualità in Liguria.
Lo facciamo perché domenica pomeriggio e lunedì mattina abbiamo ascoltato molti annunci sonori nelle stazioni liguri di questo tenore: “Il treno xxxxx delle ore xx.xx proveniente da Xxxxxxx e diretto a Xxxxxx, viaggia con xx minuti di ritardo a causa del forte afflusso di viaggiatori”.
Lo scorso 14 aprile (ovvero alla vigilia dei primi ponti primaverili) scrivemmo: Inseguire un mercato inesistente e sputare su un ricchissimo mercato non offrendo alcuna soluzione? il 18 aprile: Il primo weekend di primavera (come previsto) è stato un dramma. Ne seguiranno altri due e poi l'estate. Il frutto della non programmazione e il 21 aprile: Treni speciali per i turisti: qualcosa si muove ma serve altro: Frecce turistiche dedicate
Ora siamo in piena estate e a parte gli sforzi attuati da Regione Liguria con uno o due regionali straordinari per la Lombardia nei weekend topici e oltre ai consueti treni regionali periodici finanziati da Lombardia e Piemonte, nulla è stato fatto per intercettare turismo di qualità.
Anzi, da ponente a levante infuriano le polemiche di sindaci e operatori turistici contro il turismo mordi e fuggi da giornata portato da treni regionali lombardi e piemontesi o dal vero e proprio boom rappresentato dalle centinaia di pullman low-cost provenienti da Piemonte e Lombardia.
Polemiche che lasciano il tempo che trovano. Perché gli operatori turistici di Ponente e Levante (e i relativi amministratori locali) non imitano i loro colleghi di altre Regioni italiane e contribuiscono all’attivazione di treni di qualità come proponiamo da anni?
Naturalmente la mancanza di programmazione dei flussi turistici alle Cinqueterre continua a produrre assalto ai treni e alle stazioni (malgrado il servizio dedicato dei Cinqueterre Express) comportando rallentamenti di circolazione anche per i treni passanti a medio-lunga percorrenza. (E anche in questo caso è un diluvio di annunci tipo “Il treno XXX viaggia con xx minuti di ritardo a causa del grande afflusso di viaggiatori nelle stazioni delle Cinqueterre”.
Gli IC e le FB circolanti in Liguria vengono letteralmente presi d’assalto da migliaia di turisti e non solo nel weekend.
E’ ovvio che il disagio sia tutto sulla pelle di chi utilizza i treni per andare a lavorare...

Ma quello che ci sfugge in tutta questa vicenda è l’atteggiamento dell’impresa ferroviaria. Sempre attentissima (per fortuna) a rispettare i conti economici e a seguire logiche di mercato. Ma evidentemente assolutamente disattenta a inseguire il ricchissimo mercato rappresentato dai turisti di qualità (spesso anziani) che non farebbero alcuna obiezione di prezzo a utilizzare Frecceargento Milano >< Levante e Milano >< Ponente che tagliando le fermate intermedie (Genova compresa) servirebbero con tempi di percorrenza adeguati e comfort di viaggio Milano con le principali località turistiche liguri. Treni che se adeguatamente pubblicizzati e promossi garantirebbero un load factor estremamente profittevole per l’impresa ferroviaria.

E da domenica il terzo valico chiude per 2 settimane il secondo valico: sarà un dramma?

Questi i nuovi orari feriali sulla Genova >< Milano da lunedì 31 a venerdì 11:



Riusciranno i treni a rispettare le previsioni ottimistiche di RFI?

Ma non è tutto, per alcuni giorni di agosto l'EC Thello 146/35046 e il RV 2193 subiranno ritardi programmati di 10' per lavori a Milano C.le: