mercoledì 2 agosto 2017

Caldicidio: nulla è impossibile (se si investono risorse e se c'è la volontà)

"Con 40 gradi gli impianti vanno in blocco".

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere dal personale di bordo sfiancato dal continuo e spesso inutile armeggiare nelle cabine di comando degli impianti di climatizzazione delle carrozze 901 downgradate dai Frecciabianca agli Intercity?

Abbiamo lavorato negli Emirati Arabi, in Ciad, in Messico, in Brasile.
Sappiamo cosa sono i 45 e i 50 gradi.
E sappiamo che esistono impianti di condizionamento in grado di offrire ambienti (anche enormi con migliaia di persone o in movimento come aerei o treni) a 18 gradi anche in presenza di temperature esterne di 55 gradi centigradi, quindi, per noi "Con 40 gradi gli impianti vanno in blocco" non è una risposta accettabile, così come non è ammissibile che si dica che in presenza di queste temperature i locomotori e le infrastrutture soffrano.

Evidentemente in Trenitalia sono tutti discepoli di Trump: il riscaldamento globale non esiste.
O almeno lo sperano.
Di fatto dovremo abituarci a lunghe estati caratterizzate da temperature torride dove i 40 gradi saranno la normalità.
E che facciamo? Chiudiamo le linee ferroviarie (perlomeno quelle dei poveri, ovvero quelle in cui circolano regionali e Intercity) da giugno a settembre?
Tiriamo giù la claire per 4 mesi e andiamo in ferie pagati da Trenitalia?

Gli impianti di climatizzazione delle carrozze 901 (implementati 10 anni fa su carrozze vecchie di 40 o 50 anni) sono assolutamente insufficienti a garantire temperature accettabili in carrozza in presenza di temperature esterne superiori ai 30 gradi.
O vanno in blocco o non climatizzano in maniera sufficiente.
Il revamping attuato sulle vetuste carrozze IC all'inizio degli anni 2000 ha previsto la sostituzione dei vecchi impianti con altri che però sfruttavano le vecchie canaline laterali.
Qualsiasi esperto di climatizzazione (e ne abbiamo interpellato due di indubbia professionalità) afferma che questi impianti sono ridicoli.
Poche bocchette e tutte installate in prossimità dei finestrini. Risultato? Nel migliore dei casi gelo al viaggiatore seduto lato finestrino e sudore per il viaggiatore lato corridoio.... Nel peggiore dei casi sudore per entrambi.
E queste carrozze dovrebbero circolare ancora 10 anni?
Cioè arrivare a 60 anni di vita?
Non è credibile e comunque noi cercheremo di impedirlo in tutti i modi.
Solo una profonda ristrutturazione (ma fatta bene e quindi molto costosa, quasi come acquistare materiali nuovi) che preveda l'installazione di nuovi impianti di climatizzazione molto più potenti degli attuali e dotati di numerose bocchette poste nell'imperiale (ovvero con getti dall'alto verso il basso) potrebbero ritardare la rottamazione delle carrozze 901.
Il MIT deve rendersi conto che le carrozze 901 sono antiquariato sottoposto ad un lifting e ad una ripellicolatura che non ringiovanisce di un solo anno la vetustà di questo materiale, assolutamente inadatto ad offrire comfort di viaggio.

Assoutenti condurrà dunque una serrata battaglia per la rottamazione entro 4 anni di tutte le carrozze 901 e la loro sostituzione con materiale nuovo dotato di impianti di climatizzazione efficienti e adatti a funzionare anche in presenza di temperature esterne di 50 gradi.