mercoledì 20 dicembre 2017

No, quest'anno fare gli auguri di buone feste ci sembra proprio fuori luogo

Da tradizione in questi giorni dovremmo redigere il solito messaggio di auguri  di buone feste.

Ma quest'anno, scusateci, non lo faremo.

E' troppa la rabbia e l'indignazione.

Per qualche giorno staremo lontani dai treni, dalla disorganizzazione, dall'arroganza e dalla cattiveria di chi in un anno ci ha "regalato" le peggiori prestazioni mai registrate negli ultimi 20 anni (nelle prossime settimane un ampio dossier sarà consegnato ad ART e a tutti i parlamentari italiani).

Nel 2017, l'Annus Horribilis ferroviario ci ha fatto tanto male.
Ci abbiamo rimesso soldi, salute, integrità.
E sappiamo che qualcuno sta lavorando alacremente per confezionarci un 2018 ancora più orribile implementando treni per nani e ballerine ad alto reddito e cancellando i treni per chi si va a guadagnare la pagnotta.

Noi lotteremo con tutte le nostre forze per un domani che ci liberi dal monopolista e assegni il servizio attraverso limpide gare con limpide garanzie per i viaggiatori.

Però a tutti i pendolari che ogni giorno all'alba sono sulle squallide banchine delle squallide stazioni ferroviarie italiane ad attendere (ammesso che arrivi) uno squallido treno che li porterà in ritardo al lavoro o a scuola, a tutte quelle donne e a tutti quegli uomini che ogni giorno, con dignità sopportano violenze alla propria integrità psico-fisica, umiliazioni e angherie,  a tutti loro, a tutti noi, i più caldi, affettuosi e sinceri auguri.