martedì 19 dicembre 2017

Trenitalia dopo aver fatto subire disagi inauditi a migliaia di pendolari reprime la democrazia Assoutenti non si fa intimidire e prosegue la raccolta firme

Assoutenti denuncia il gravissimo fatto avvenuto stamane a bordo di un REG Acqui-Genova dove uno zelante addetto di Trenitalia ha impedito a dirigenti del Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba di raccogliere firme per la petizione delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati Pendolari a favore di nuove regole in caso di emergenza meteo e per il blocco del contratto di servizio fra Regione Liguria e Trenitalia.

Questo gravissimo fatto, indice di come viene in questo momento diretta Trenitalia, induce Assoutenti a interrompere qualsiasi rapporto con un’impresa che lede i diritti democratici degli italiani e rifiuta, attraverso il proprio Amministratore Delegato Iacono, un serio confronto sugli inqualificabili e incivili modalità in cui viene espletato un servizio essenziale come la mobilità per migliaia di lavoratori e studenti.
Assoutenti continuerà con più forza di prima e con l’aiuto di decine di pendolari la raccolta firme sia nei banchetti presso le stazioni, sia sui treni, sia a livello telematico, assolutamente non intimidita dal comportamento di una impresa che pensa di operare in una feroce dittatura.
La Procura della Repubblica indaga su quanto avvenuto il 10, 11 e 12 dicembre fra Liguria e Piemonte, l’ART ha aperto uno specifico fascicolo e anche i tribunali civili presto si occuperanno dei gravissimi danni esistenziali provocati a migliaia di pendolari dai disservizi prodotti dall’impresa ferroviaria.


Invitiamo tutti i pendolari liguri e piemontesi a segnalare ad Assoutenti altri eventuali episodi intimidatori da parte di Trenitalia e invitiamo tutti i pendolari a darci una mano: la battaglia continua con più forza e volontà di prima.