Linea




La ferrovia Milano–Pavia–Voghera è una linea ferroviaria italiana di proprietà statale lunga 53 km che collega Milano a Voghera.

È gestita da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) che la classifica come linea fondamentale.
Il 10 maggio 1862 fu attivata la tratta Milano–Pavia, che si diramava dalla preesistente Milano–Piacenza nella stazione di Rogoredo. La linea fu connessa nella stazione di Pavia alla linea per Alessandria, permettendo così di realizzare un itinerario da Milano a Genova. 
Poco dopo si decise di realizzare la tratta da Pavia a Voghera, in modo da abbreviare l'itinerario Milano–Genova evitando il passaggio per Alessandria. Tale tratta, che comprendeva l'impegnativo attraversamento del fiume Po a Mezzanacorti, venne aperta il 14 novembre 1867. 
Il traffico passeggeri è gestito da Trenitalia sulla relazione Milano–Genova e da Trenord sulla Milano–Voghera. La linea è inoltre percorsa dai treni della Linea S13 del servizio ferroviario suburbano di Milano, anch'essa gestita da Trenord.
Dell’intera linea Milano-Genova, la Milano-Pavia è sicuramente la tratta più problematica a causa della numerosità di traffico e della non omogeneità omotachica delle diverse tipologie di treni che la percorrono. 
Il progetto RFI di quadruplicamento non è tuttora finanziato. 
La costruzione della Succursale fu decisa per integrare le tratta di valico della linea Torino–Genova, inaugurata nel 1853, caratterizzata da notevoli pendenze e percorsa da un intenso traffico merci (la linea dava accesso al porto di Genova da Piemonte, Lombardia ed Emilia). 
La prima tratta della "succursale", da Ronco a Sampierdarena, fu inserita nelle linee finanziate nel 1879 dalla legge Baccarini. La tratta sostituiva la parte più acclive della vecchia linea, risalendo la Val Polcevera con un tracciato posto lungo i fianchi della montagna, e valicando il crinale appenninico con la galleria di Ronco, lunga più di 8 km. 
Nel 1916 fu attivata la seconda tratta, da Tortona ad Arquata, che consentiva ai treni passeggeri per Milano di evitare il più lungo tragitto via Novi Ligure; i treni merci continuarono invece a transitare da questa località, dove era sito un importante scalo di smistamento. 
L'ultima tratta della "succursale", da Arquata a Ronco, fu attivata nel 1922, relegando così la vecchia linea ad un'importanza locale. Infine, nel 1962 fu attivata una variante (c.d. "via Granarolo") che permette ai treni provenienti dalla "succursale" di raggiungere la stazione di Genova Piazza Principe evitando il transito per la stazione di Sampierdarena.